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martedì 7 febbraio 2017

IL RADICCHIO DI CHIOGGIA PROTAGONISTA ALLA FIERA DELL'ORTOFRUTTA A BERLINO


Quella di giovedì 9 febbraio è la quarta partecipazione ufficiale del Consorzio tutela radicchio di Chioggia Igp al Fruit Logistica di Berlino, la più grande vetrina europea ed tra i principali appuntamenti di riferimento per il settore ortofrutticolo internazionale, in calendario da mercoledì 8 a venerdì 10 febbraio. Quest’anno la presenza italiana è ulteriormente ampliata, infatti, sono oltre 500 le aziende nazionali, il 13% in più rispetto al 2016, confermando ancora l'Italia al primo posto tra i Paesi espositori, seguita a distanza da Spagna, Olanda, Germania e Francia. Come di consueto, la postazione del Consorzio è situata nello spazio espositivo collettivo della Regione Veneto (Stand C-09) nella Hall 2.2, dove è concentrata gran parte della presenza italiana. Quest’anno la delegazione è numerosa e articolata: oltre al presidente Giuseppe Boscolo Palo, al vicepresidente Patrizio Garbin e l’addetto stampa Umberto Tiozzo, ci saranno anche il direttore dell’Ortomercato di Chioggia, Pietro Cigna e alcuni soci produttori della filiera del radicchio. Nei tre giorni saranno presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali: da Chioggia, la consigliera regionale Erika Baldin, l’assessora all’agricoltura, Patrizia Trapella e la consigliera Maria Chiara Boccato; da Rosolina, l’assessore all’agricoltura Stefano Gazzola e la consigliera comunale Alessia Zaninello. «Questa missione di Berlino -spiega il presidente del consorzio, Giuseppe Boscolo Palo- fa parte del progetto di promozione cofinanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del PSR 2014-2020 in associazione con i Consorzi dell’insalata di Lusia e dell’aglio polesano. Qui portiamo in esposizione il nostro prodotto col marchio Igp e del materiale illustrativo per buyers, giornalisti e visitatori, dove presentiamo il radicchio di Chioggia e il suo territorio di coltivazione assieme ad alcune indicazioni salutistiche e delle ricette che lo valorizzano in tavola. La nostra presenza in questa vetrina internazionale è quest’anno particolarmente importante -prosegue Boscolo- perché le gelate invernali che hanno falcidiato le colture orticole, in particolare quelle a foglia, stanno creando un forte incremento della richiesta di radicchio soprattutto da parte delle aziende della cosiddetta IV gamma, che provvedono ad aumentare fino anche a raddoppiare la quantità di radicchio in ciascuna busta per sopperire al diminuito apporto di insalate. Questo ha fatto lievitare fino ad un euro al chilo le quotazioni del nostro radicchio, ma, avendo subito anche quello coltivato nei nostri territori un calo produttivo mediamente del 30%, per i nostri produttori ciò non si traduce automaticamente in un maggior guadagno, anche perché nel periodo pre-gelate le quotazioni sono state abbondantemente sotto il costo di produzione, che è poco meno di 50 centesimi al chilo su una resa di circa 220 quintali ad ettaro. Fortunatamente -conclude il presidente del Consorzio- fra una quindicina di giorni, almeno in Veneto se non in tutta Italia, dovrebbe concludersi la raccolta del radicchio tondo e del Chioggia Igp. Ci sarà quindi un vuoto di produzione di quasi due mesi, che - restando sostenuta la domanda almeno per la IV gamma - provocherà un rapido esaurimento delle scorte frigo conservate, che perciò una volta tanto non si sovrapporranno alla produzione del nuovo raccolto primaverile. Questo fa ben sperare in prezzi soddisfacenti e remunerativi, almeno per il radicchio precoce di aprile, che ha i più alti costi di produzione (70 centesimi al chilo) e che per quest'anno non subirà la concorrenza del prodotto tardivo frigo conservato».

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