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mercoledì 1 luglio 2015

GIANLUCA SAMBO,ORO AL CONCORSO FOTOGRAFICO INTERNAZIONALE

Il concorso in questione è il PX3.FR a cui hanno partecipato 58 paesi, presieduto da una giuria di 36 persone anche questa a livello internazionale i premi vinti sono: primo premio assoluto categoria natura non professionisti, medaglia d'oro categoria non professionista natura acqua , e una menzione speciale data dalla giuria Il riconoscimento PX3 è stato notificato il 21 giugno 2015 e la presentazione ufficiale avverrà il 13 luglio e girerà le piu note gallerie e musei di Parigi Gianluca Sambo: "ho definito Art Drop questo progetto iniziato 5 anni fa. Consiste nel fotografare collisioni di gocce d'acqua. Da qui una continua sperimentazione e ricerca di liquidi, coloranti, e luci diverse il tutto per riuscire a catturare figure impossibili da vedere, il tutto avviene in un solo scatto e senza l'uso di Photoshop". CURRICULUM Mi chiamo Gianluca Sambo abito a Chioggia, ho cominciato a fotografare negli anni ottanta con una Olympus OM10. Prediligo la fotografia Street e Reportage ultimi lavori fatti nel 2013 (con varie mostre) Cuba percorrendola da est a ovest circa 3000km assieme ad un noto professore di fotografia Bruno Carnevali, e 2015 Thailandia.

giovedì 25 giugno 2015

USL 14 INFORMA: SCREENING CITOLGICO, AL VIA IL NUOVO TEST HPV

Screening citologico, al via il nuovo test HPV Contro il tumore del collo dell’utero due armi efficaci: la vaccinazione e lo screening ripresa aerea ospedale di chioggia Cambio epocale nel percorso per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero: il prossimo mese, il test primario non sarà più il pap test, bensì il test HPV-DNA per l’individuazione dei ceppi ad alto rischio del papilloma virus. E’ questo il tema che verrà proposto e discusso nella tavola rotonda dagli operatori sanitari che prestano la loro attività nello screening citologico della Ulss 14: l’incontro pubblico si terrà il prossimo 6 luglio, nella sala convegni di palazzo Danielato a Cavarzere. Successivamente l’Ulss 14 organizzerà un momento informativo anche a Chioggia. In Italia si verificano ogni anno circa 3.500 nuovi casi di carcinoma del collo dell’utero e 1.500 decessi. Oltre il 70% dei tumori del collo dell’utero è dovuto ad infezione persistente da HPV 16 e 18; il restante 30% dei tumori del collo dell’utero è provocato da altri sierotipi di papilloma virus. L’HPV è un virus che provoca un’infezione molto frequente che la maggior parte delle donne prende almeno una volta nella vita: in genere questa infezione si risolve spontaneamente, ma in una minoranza dei casi provoca delle lesioni a livello del collo dell’utero. Queste lesioni, se non curate, evolvono lentamente verso forme tumorali. L’infezione si contrae per via sessuale anche se non necessariamente in seguito ad un rapporto sessuale completo. Non ci sono ancora medicine per curare questa infezione: la cosa più importante, però, è identificare in tempo le alterazioni provocate dal virus e, quindi, la cosa più efficace è partecipare allo screening citologico. In base alle direttive regionali, anche la nostra Ulss sostituirà il pap test con il test HPV nelle donne dai 30 ai 64 anni: il passaggio sarà graduale in modo tale che nel 2018 si arriverà a regime; le donne invece, tra i 25 e i 29 anni continueranno ad effettuare il pap test. “Il test HPV - afferma Maria Luisa Polo, referente aziendale degli screening oncologici - trova più lesioni del collo dell’utero di quelle che trova il pap test ed è quindi più protettivo; inoltre il test HPV trova le lesioni più precocemente e quindi è sufficiente ripeterlo ogni cinque anni, invece che ogni tre anni come avviene per il pap test”. “In campo oncologico - continua la dottoressa Polo - il tumore del collo dell’utero è l’unico tumore in cui abbiamo a disposizione un’arma efficace, la vaccinazione contro il papilloma virus con offerta attiva e gratuita a tutte le ragazze e i ragazzi nel dodicesimo anno di età. Pertanto la vaccinazione anti papilloma virus e lo screening citologico sono due opportunità da non perdere per debellare il tumore del collo dell’utero”.

lunedì 22 giugno 2015

PRIMO LUGLIO VISITE GRATUITE ALL'OSPEDALE DI CHIOGGIA PER...

Giornata Nazionale dell’Incontinenza Urinaria, primo luglio visite gratuite A Chioggia una risposta a 360 gradi ai problemi di incontinenza urinaria “di lei e di lui” le nuove sale operatorie in via di ultimazione A Chioggia, i problemi legati all’incontinenza urinaria - "di lei e di lui" - trovano una risposta efficace e personalizzata a seconda delle necessità. Dal 2012, nell’Ospedale di Chioggia, è attivo un ambulatorio uro-ginecologico che affronta in maniera multidisciplinare i problemi delle donne, come ad esempio il prolasso dei visceri pelvici ed inoltre presso l’Urologia afferiscono sempre più pazienti di sesso maschile affetti da incontinenza urinaria conseguente ad interventi demolitivi per tumore alla prostata. L’Ospedale, pertanto offre un servizio capace di prendere in carico il paziente, sia di sesso femminile che maschile, durante tutto il suo percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo, fino al recupero delle sue funzionalità e al ritorno ad una vita sociale normale. Proprio in occasione della Giornata Nazionale dedicata all’Incontinenza Urinaria, il personale sanitario di Urologia e Ginecologia ha attivato il 1° luglio, in collaborazione con la FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti), un ambulatorio di visite gratuite per le donne incontinenti. Per accedere al servizio, basterà effettuare la prenotazione presso il CUP – Centro Unico di Prenotazione - dell’Ospedale e presentarsi presso l’ambulatorio numero 3, senza l’impegnativa del proprio medico di famiglia. “L’ambulatorio uro-ginecologico – hanno detto il primario di Urologia Giuseppe Tuccitto insieme al primario di Ginecologia Luca Bergamini – sta riscuotendo un discreto successo, tanto che all’anno vediamo 250 donne. Un servizio che punta sull’efficacia diagnostica (grazie ad uno studio uro-dinamico delle basse vie urinarie e di indagini sofisticate con la risonanza magnetica nucleare della pelvi femminile) e riabilitativa (le donne ritenute elegibili per un trattamento conservativo vengono avviate ad una riabilitazione del piano perineale, che viene eseguita presso l’Urologia da una fisioterapista). E che prevede anche un intervento di tipo chirurgico per quelle donne che non rispondono al trattamento riabilitativo. “La chirurgia per incontinenza urinaria e prolasso – ha spiegato Tuccitto - si avvale oggi di tecniche mini-invasive eseguite prevalentemente per via vaginale, in regime di Day Hospital e con un ritorno molto rapido alla vita lavorativa. Ogni anno vengono eseguiti in Urologia e Ginecologia oltre 50 interventi per tali problematiche. Inoltre, nei casi più complessi vengono eseguiti in collaborazione con la Ginecologia interventi “a cielo aperto” o in laparoscopia a seconda dei casi”. Ma, oltre agli interventi chirurgici applicati nella donna vi sono trattamenti che vengono riservati ad entrambi i sessi tipo le infiltrazioni vescicali di tossina botulinica nei casi neurologici e non neurologici di incontinenza urinaria da vescica iperattiva (oltre 15 casi in un anno) e l’applicazione di pacemaker vescicale (vengono eseguiti 3-4 interventi per anno) nei casi di ritenzione d’urina e di incontinenza urinaria da urgenza e di dolore pelvico cronico. Una tecnica molto sofisticata eseguita in tre centri urologici nel Veneto e che prevede la neuro modulazione con elettrostimolatore dei nervi del terzo forame sacrale. Infine vi sono degli interventi eseguiti nei soggetti di sesso maschile affetti da incontinenza urinaria susseguente ad intervento chirurgico per neoplasia della prostata tipo l’applicazione di protesi sfinterica: si tratta di due tecniche, una che prevede la riposizione di una fascetta di materiale protesico sotto l’uretra (ADVANCE) ed un’altra che invece prevede la riposizione di una cuffia attorno all’uretra bulbare, di una serbatoio retro pubico e di una pompetta allocata nello scroto (tutto interno). Nell’ultimo anno sono stati eseguiti presso l’Urologia dell’Ospedale di Chioggia 7 interventi di ADVANCE e 3 di protesi sfinterica AMS 800. “Promuovere l’umanizzazione – ha concluso il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – significa anche creare servizi di questo tipo, capaci di rispondere a 360 gradi alle necessità dei pazienti, accompagnandoli per l’intero percorso diagnostico-terapeutico. Mai facendoli sentire un numero o abbandonati, fino al rientro a casa”.

sabato 20 giugno 2015

AL VIA LA SETTIMANA DEL PANNOLINO: LA CITTA' SI MOBILITA PER I PIU' PICCOLI

Al via la Settimana del Pannolino: la città si mobilita per i più piccoli in difficoltà. Parte domani, domenica 21 Giugno, la "Settimana del Pannolino". L'associazione per la Vita Santa Gianna Beretta Molla organizza in città una raccolta straordinaria di pannolini per i bambini e le famiglie in difficoltà coinvolgendo le chiese e alcuni negozi di Chioggia e Sottomarina. "Seguiamo oltre 40 famiglie in difficoltà con bimbi fino agli 8 anni grazie al riciclo dei vestitini e del materiale per la prima infanzia _ spiega la neo presidente dell'associazione, Simona Crivellari - Alle famiglie maggiormente in crisi diamo qualche pacco di pannolini al mese come piccolo sostegno. Oggi purtroppo non possiamo più proseguire con questo servizio. Per questo chiediamo il sostegno e l'aiuto di tutta la città. È un gesto semplice ma che potrà aiutare nel concreto le famiglie del nostro territorio. Ringraziamo tutti coloro che ci stanno aiutando in questa impresa". I punti di raccolta sono per Chioggia la Libreria cattolica e le chiese di sant'Andrea, dei Filippini, di San Giacomo, dei Salesiani e del Duomo. A Sottomarina invece i pannolini potranno essere consegnati al City Poste, Sanilandia e Chiesa della Madonna di Lourdes. La raccolta terminerà il 28 Giugno. In allegato la foto di una delle ceste sparse per la città per la raccolta.

venerdì 19 giugno 2015

DA OGGI DIMINUISCONO LE TARIFFE DEI PARCHEGGI IN CORSO DEL POPOLO

Corso del Popolo, parcheggi meno cari. Da oggi entrano in vigore le nuove tariffe per le strisce blu del centro storico di Chioggia. La Giunta comunale ha accolto le sollecitazioni del mondo produttivo, decidendo di intervenire sul sistema parcheggi con una rimodulazione dei costi degli stalli a pagamento in centro. Le nuove tariffe applicate prevedono che per parcheggiare in Corso del Popolo si paghi per le prime due ore di sosta, 1,5 euro per ora, e per le ore successive, 2,5 euro per ora. “La tariffa era obiettivamente considerata da tutti troppo onerosa. L’operazione è stata resa possibile, eliminando gli stalli gialli riservati all’amministrazione e individuando nuove zone libere, senza quindi alcun aggravio di spesa per le case comunali – rileva l’assessore alle Attività produttive, Marco Dughiero – Abbiamo voluto fin da subito sostenere questa iniziativa, importante in una situazione di crisi, per aiutare nel concreto le attività produttive e commerciali, favorendo la rotazione della clientela degli esercizi del centro storico”. Sono stati ricavati ulteriori tredici posti auto a pagamento, per un totale di ottantotto stalli rispetto ai settantacinque precedenti. Sette nuovi posti auto sono stati creati, eliminando gli stalli già destinati alla sosta riservata ai mezzi dell’Amministrazione comunale. Altri sei parcheggi sono stati individuati in idonee aree libere in adiacenza alle strisce preesistenti.

LA SEPPIA DI CHIOGGIA: PUBBLICATI I RISULTATI PER IL RIPOPOLAMENTO DELLA LAGUNA SUD

ULSS 14 INFORMA La seppia di Chioggia: pubblicati i risultati del progetto per il ripopolamento della laguna sud di Venezia i due veterinari, Boffo e Buratti. Si è concluso con risultati estremamente positivi il progetto per il ripopolamento della seppia di Chioggia nella laguna sud di Venezia, condotto dal Servizio Veterinario dell’Ulss 14. L’esperienza ha dimostrato la concreta possibilità di far nascere e sviluppare in ambienti protetti seppie che potrebbero contribuire al ripopolamento lagunare della specie e all’incremento di questo particolare stock ittico. L’attività, iniziata nell’aprile 2014, ha richiesto un monitoraggio continuo dei parametri di sviluppo e benessere delle seppie e si è concluso nel mese di luglio quando tutte le uova giunte a maturazione si sono schiuse con un tasso di sopravvivenza calcolato intorno all’82%. Per lo studio, curato da un punto di vista scientifico dalla dottoressa Patrizia Buratti e dal dottor Luciano Boffo, veterinari dell’Ulss di Chioggia, sono stati necessari un bacino lagunare protetto in cui “incubare” le uova di seppia, assegnato dal Magistrato alle Acque, e la collaborazione dei pescatori professionisti locali impegnati nella pesca stagionale con attrezzi. L’obiettivo finale è quello di contribuire all’incremento degli stock di seppie, (a fronte di un trend di produzione negativo degli ultimi 15 anni), per la salvaguardia e la protezione di questa specie che può essere considerata autoctona per l’alto Adriatico e l’ambiente lagunare, oltre che di estrema importanza per l’economia locale. Ricordiamo, infatti, che la seppia di Chioggia, proprio a decorrere dal 2014, ha ottenuto il riconoscimento di Prodotto tradizionale ed è stato inserito nella “Quattordicesima Revisione dell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali”. Il progetto di ripopolamento prevedeva il trasferimento delle uova di seppia dalle postazioni di pesca con nasse, in corrispondenza delle quali si ritrovano adese alle reti, ad un’area delimitata della laguna sud di Venezia al fine di monitorarne il tasso di schiusa e sopravvivenza. Il sito sperimentale per la schiusa è stato individuato in località Pellestrina, in un’area lagunare distante circa 300 metri dalla riva e al di fuori di eventuali aree di manovra dei natanti. Le prove sperimentali sono state condotte nel periodo aprile-luglio 2014, programmate in modo da garantire il monitoraggio dei parametri macro-microclimatici dell’ambiente di schiusa e di vitalità e benessere dei cefalopodi attraverso un controllo giornaliero routinario e uno settimanale con compilazione di specifiche schede di rilevazione dati.

giovedì 18 giugno 2015

OPERAZIONE " MARE SICURO 2015 "

Dal prossimo 23 giugno prenderà il via l'operazione " MARE SICURO 2015 " che vedrà impegnato il personale della capitaneria di porto, 70 persone a rotazione, che con le due motovedette e i nuovi gommoni, e le pattuglie di terra garantiranno la sicurezza della navigazione e dei bagnanti. Le chiamate al numero telefonico d'emergenza 1530 per segnalare qualsiasi situazione d'emergenza in mare da quest'anno verranno ricevute direttamente dalla sala operativa di chioggia, abbreviando ulteriormente di tempi d'intervento. il video dell'eserciatazione del 5 giugno scorso