L'arte di Sandro Varagnolo arriva fino alla lontana Georgia. Il pittore chioggiotto parteciperà infatti dal 9 al 18 luglio prossimi all'esposizione collettiva internazionale "Georgia on my mind", che avrà luogo a Tbilisi, capitale della repubblica caucasica: curata da Loreta Larkina e Stefania Perrino, la mostra compendia 71 artisti tra fotografi, scultori e pittori, tra cui appunto Varagnolo che ha inviato un olio su tela di dimensioni 80x40 centimetri, realizzato lo scorso febbraio e raffigurante la Madonna del Sagraéto mentre indossa una mascherina chirurgica. Gesù bambino nel dipinto ha il volto coperto dall'allora quasi introvabile mascherina di tipo FFP3.
Il titolo "Pietas 2020" reitera lo schema della Pietà michelangiolesca, aggiornandola ai tempi dell'epidemia: Varagnolo, infermiere di professione, ha realizzato anche un autoritratto denominato "Il cacciatore di virus", olio su tavola di 17x11 centimetri, in cui si raffigura accanto ai ferri del mestiere e sempre bardato di maschera sanitaria. «Ho pensato a questa opera - racconta il pittore - non tanto per inserire una maschera in una statua, come in uso ormai diffusamente agli artisti di tutto il mondo, ma per stigmatizzare proprio il cambiamento di rapporto sociale tra umani e tra umano e divino, la triste eredità contemporanea che questa pandemia lascia con sé».
Proprio la distanza obbligatoria tra le persone, riflette Varagnolo, comporta il cambiamento del rapporto tra uomini, fino ad arrivare al legame tra madre e figlio (la cronaca recente segnalava una multa per un abbraccio tra madre e figlio), determinando una barriera fisica, psicologica e non solo. Basti pensare all’abolizione del rito liturgico, che ha determinato per settimane una spaccatura tra umano e divino, che oggi continua nella singolare condizione di distanza e travisamento, cioè la condizione definita «paradossale e contraria al Cristianesimo», dove per aiutare bisogna isolare e allontanare. «È un onore per me portare all'estero uno scorcio della mia città», conclude Sandro Varagnolo.
lunedì 6 luglio 2020
UNIVERSITÀ POPOLARE, DA MERCOLEDÌ CINQUE APPUNTAMENTI SERALI TRA INTRATTENIMENTO E CULTURA PER RIPRENDERE IL FILO DELLE LEZIONI
Anche le lezioni dell'Università Popolare Guido Oselladore di Chioggia avevano dovuto giocoforza essere sospese tra i mesi di febbraio e di marzo, a causa dell'emergenza sanitaria. Ora riprendono con cinque appuntamenti serali, nel cortile dell'ex scuola Principe Amedeo, con accesso da calle Manfredi: mercoledì 8 luglio dalle ore 21 andrà un scena un collage di scene goldoniane, recitato in costume dagli attori Luigi Penzo e Maurizia Freddo. Il secondo appuntamento sarà mercoledì 22 con la lettura delle poesie di Rina Carli, accompagnata dal suono del violino; il 12 agosto si esibirà la Banda musicale giovanile diretta da Rosella Tiozzo, nell'interpretazione di brani celebri. Chiuderanno il cartellone, il 26 agosto, la presentazione del numero 56 della rivista Chioggia di studi e ricerche, e a settembre le attività ambientali dell'associazione Amico Giardiniere.
domenica 5 luglio 2020
A 76 ANNI DALL'ECCIDIO FASCISTA DELLA FAMIGLIA BALDIN E DI NARCISO MANTOVAN, STAMANE A CAVANELLA LA COMMEMORAZIONE CON ANPI E COMUNE
Questa mattina alle 9.30, al cippo lungo l'argine dell'Adige a Cavanella, il comitato ANPI di Chioggia e il Tavolo cittadino per la Costituzione hanno radunato circa trenta persone per rendere omaggio a Mariano Pierino Baldin, Ortensia Boscarato, Ennio Baldin e Narciso Mantovan nel giorno del 76° anniversario dal loro eccidio per mano fascista.
Nonostante il flusso continuo del traffico dei turisti pendolari che hanno deviato per le chiuse allo scopo di raggiungere il mare di Rosolina o Isolaverde, la composta cerimonia ha avuto luogo attraverso la commemorazione dei tragici eventi, l'apposizione dei fiori e le orazioni civili. Sono intervenuti il vicepresidente dell'ANPI locale, Enrico Veronese, e il vicepresidente del consiglio comunale Davide Penzo, a nome dell'amministrazione.
Penzo ha ricordato il filo che lega le battaglie resistenziali -condotte allora dal popolo anche con piccoli gesti- alle manifestazione anti discriminazione negli Stati Uniti e per la libertà democratica a Hong Kong. Erano presenti, tra gli altri, la segretaria del PD Barbara Penzo, il segretario di Rifondazione Francesco Zennaro e il presidente del comitato civico di Sant'Anna, Valterino Baldin.
Nonostante il flusso continuo del traffico dei turisti pendolari che hanno deviato per le chiuse allo scopo di raggiungere il mare di Rosolina o Isolaverde, la composta cerimonia ha avuto luogo attraverso la commemorazione dei tragici eventi, l'apposizione dei fiori e le orazioni civili. Sono intervenuti il vicepresidente dell'ANPI locale, Enrico Veronese, e il vicepresidente del consiglio comunale Davide Penzo, a nome dell'amministrazione.
Penzo ha ricordato il filo che lega le battaglie resistenziali -condotte allora dal popolo anche con piccoli gesti- alle manifestazione anti discriminazione negli Stati Uniti e per la libertà democratica a Hong Kong. Erano presenti, tra gli altri, la segretaria del PD Barbara Penzo, il segretario di Rifondazione Francesco Zennaro e il presidente del comitato civico di Sant'Anna, Valterino Baldin.
sabato 4 luglio 2020
ECCIDIO DI CAVANELLA, 76 ANNI DOPO: DOMENICA MATTINA L'ANPI E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE RICORDERANNO LA FAMIGLIA BALDIN E MANTOVAN
Ricorrerà domani il 76° anniversario dall'eccidio di Cavanella d'Adige, nel quale persero la vita l'innocente famiglia di Mariano, Ortensia ed Ennio Baldin, e Narciso Mantovan, sotto i colpi delle squadre fasciste.
Nell'occasione, il comitato ANPI di Chioggia e il tavolo cittadino per la Costituzione si recheranno alle ore 9.15 a rendere omaggio alle vittime, davanti al cippo loro dedicato sull'argine dell'Adige a Cavanella, alla presenza dell'amministrazione comunale. Per chi volesse partecipare, gli organizzatori mettono a disposizione alcune auto in partenza dal museo civico di campo Marconi alle ore 9 allo scopo di raggiungere la frazione.
Nell'occasione, il comitato ANPI di Chioggia e il tavolo cittadino per la Costituzione si recheranno alle ore 9.15 a rendere omaggio alle vittime, davanti al cippo loro dedicato sull'argine dell'Adige a Cavanella, alla presenza dell'amministrazione comunale. Per chi volesse partecipare, gli organizzatori mettono a disposizione alcune auto in partenza dal museo civico di campo Marconi alle ore 9 allo scopo di raggiungere la frazione.
venerdì 3 luglio 2020
RIPRENDE LA STAGIONE CONCERTISTICA DELL'ASSOCIAZIONE LIRICO MUSICALE: DAL 4 ALL'8 LUGLIO SPETTACOLI TRA PALAZZO GRASSI E AUDITORIUM
Da pochi giorni l’Associazione Lirico Musicale Clodiense ha ricevuto la disposizione a riprendere l’attività concertistica. Domani sera, sabato 4 luglio dalle ore 21.15, al giardino di palazzo Grassi in Chioggia (accesso da riva Vena 1282) verrà recuperato il concerto della stagione concertistica "L’arte del violino", con gli allievi dell’Accademia Violinistica di Chioggia diretta dal maestro Dejan Bogdanović. Per l'ingresso è previsto un biglietto di 5 euro. In caso di pioggia il concerto avrà luogo all’auditorium San Nicolò. Sarà comunque necessaria la mascherina per poter accedere.
Questo è il primo evento estivo che aprirà il Festival Musica in Laguna 2020: altri concerti sono già previsti, sempre con inizio alle ore 21.15 e sempre indossando la mascherina. Lunedì 6 luglio, all’auditorium San Nicolò, concerto per due pianoforti con i maestri Konstantin Bogino e Francesca Vidal. Martedì 7 luglio, al giardino di palazzo Grassi, concerto di musica da camera con gli allievi dei masterclass estivi di violino e pianoforte; lo stesso per mercoledì 8 luglio, ma all’auditorium San Nicolò.
Domenica 16 agosto verrà invece recuperato il concerto jazz della stagione concertistica con i LICAONES di Mauro Ottolini (trombone), Francesco Bearzatti (sax), Oscar Marchioni (organo) e Paolo Mappa (batteria). Lo spettacolo, a pagamento, avrà luogo sempre al giardino di palazzo Grassi dalle ore 21.15. In caso di pioggia il concerto sarà trasferito all’auditorium San Nicolò. Altri eventi per la seconda parte di agosto e settembre sono in via di definizione, e ne verrà data comunicazione quanto prima.
Questo è il primo evento estivo che aprirà il Festival Musica in Laguna 2020: altri concerti sono già previsti, sempre con inizio alle ore 21.15 e sempre indossando la mascherina. Lunedì 6 luglio, all’auditorium San Nicolò, concerto per due pianoforti con i maestri Konstantin Bogino e Francesca Vidal. Martedì 7 luglio, al giardino di palazzo Grassi, concerto di musica da camera con gli allievi dei masterclass estivi di violino e pianoforte; lo stesso per mercoledì 8 luglio, ma all’auditorium San Nicolò.
Domenica 16 agosto verrà invece recuperato il concerto jazz della stagione concertistica con i LICAONES di Mauro Ottolini (trombone), Francesco Bearzatti (sax), Oscar Marchioni (organo) e Paolo Mappa (batteria). Lo spettacolo, a pagamento, avrà luogo sempre al giardino di palazzo Grassi dalle ore 21.15. In caso di pioggia il concerto sarà trasferito all’auditorium San Nicolò. Altri eventi per la seconda parte di agosto e settembre sono in via di definizione, e ne verrà data comunicazione quanto prima.
giovedì 2 luglio 2020
"SUPER GINGER" DI ANNA DE FRANCESCHI, STASERA E DOMANI ALL'AUDITORIUM SAN NICOLÒ, RIAPRE LA STAGIONE TEATRALE DI ARTEVEN A CHIOGGIA
Il teatro del circuito regionale Arteven torna a Chioggia per recuperare due spettacoli che non sono potuti andare in scena a chiusura della stagione invernale di "Acqua alta". Grazie alla collaborazione con l’assessorato alla Cultura, viene utilizzato l'auditorium di calle San Nicolò, nel pieno rispetto delle norme vigenti anti Covid.
Questa sera e domani, venerdì 3 luglio, dalle ore 21.15 è di scena l'attrice Anna de Franceschi in "Super Ginger", un’acclamata performer da varietà, fuoriclasse dell'intrattenimento punk-clown, di cui verranno esibite la vita e le peripezie. Il biglietto costa 12 euro ed è in vendita la sera stessa dell'evento alla cassa dell'auditorium, a partire dalle ore 20.
Questa sera e domani, venerdì 3 luglio, dalle ore 21.15 è di scena l'attrice Anna de Franceschi in "Super Ginger", un’acclamata performer da varietà, fuoriclasse dell'intrattenimento punk-clown, di cui verranno esibite la vita e le peripezie. Il biglietto costa 12 euro ed è in vendita la sera stessa dell'evento alla cassa dell'auditorium, a partire dalle ore 20.
mercoledì 1 luglio 2020
È UFFICIALE, NELL'ESTATE 2020 SALTA LA SAGRA DEL PESCE E OGNI MANIFESTAZIONE ENOGASTRONOMICA ALL'APERTO: COMUNE, «NORME TROPPO RESTRITTIVE»
Era nell’aria, e ce lo si poteva del resto aspettare. Per la prima volta nel dopoguerra la Sagra del Pesce 2020 non si farà: è stata infatti approvata stamane una delibera di giunta che sospende tutte le iniziative enogastronomiche organizzate direttamente dal Comune o da privati sul suolo pubblico, fino a nuove disposizioni. Oltre alla Sagra più amata da chioggiotti e turisti, che quest’anno sarebbe arrivata all’83^ edizione, salta così anche la Festa del Pescatore organizzata dalla Fondazione della Pesca (almeno per la parte conviviale) e ogni altra iniziativa di street food.
Non viene quindi fatta differenza con la défaillance, già annunciata ieri, della prevista Festa del Pesce Azzurro: anche se la Regione Veneto ha autorizzato lo svolgimento di manifestazioni consimili a partire dallo scorso 19 giugno, lo stesso assessore regionale Federico Caner ha fatto eccezione per quelle che prevedono un afflusso superiore alle mille persone, destinate a saltare. Così succederà per le altre kermesse della laguna sud, da Pellestrina a Portosecco, da San Pietro in Volta a Malamocco.
Il rischio di assembramenti e l’impossibilità di garantire il contingentamento degli afflussi -la Sagra del Pesce muove ogni anno complessivamente oltre centomila persone- sono a fondamento della decisione comunale di evitare lo svolgimento di queste iniziative, non essendoci nemmeno le location adatte, a Chioggia e a Sottomarina, per misurare la temperatura a ciascun partecipante, disporre ingressi e uscite separate, e ogni aspetto previsto dalle norme regionali e nazionali d’emergenza.
Manifestazioni comunali e private quindi seguono la stessa sorte, con grande rammarico in primis dell’assessora al Turismo e agli Eventi, Isabella Penzo: «Da cittadina dispiace perché adoro la Sagra, da amministratrice so che qualsiasi decisione non sarebbe stata indolore. Ma le norme sono troppo restrittive per poter organizzare in questo momento iniziative enogastronomiche con migliaia di persone».
Fino all’ultimo il Comune e gli organizzatori dei singoli stand avevano provato a verificare la possibilità di alternative, come l’accesso solo su prenotazione, ma i singoli aspetti avrebbero snaturato troppo lo spirito della tradizione. Quindi, la decisione di fermarsi è stata approvata da tutti, nella consapevolezza che la responsabilità all’esterno degli stand è solo del Comune.
Da considerare anche che l’ultima parola, in ogni caso, sarebbe spettata comunque alla Questura di Venezia, quanto all’autorizzazione della Sagra del Pesce e degli altri eventi del genere. Le stesse forze dell’ordine, peraltro, finora non si erano ancora espresse ufficialmente, attendendo di conoscere la linea del Comune.
Ufficialmente, la fine dello stato di emergenza in Veneto viene fatta coincidere con il 31 luglio: «Se dopo quella data il presidente Zaia “libera tutti” - assicura l’assessora Isabella Penzo - ci si siederà volentieri al tavolo per riorganizzare quello che si può».
Resta tutta da delineare, invece, la possibilità che i ristoratori del centro storico di Chioggia offrano -assieme al Comune- un programma di iniziative a carattere culinario in grado di non far sentire troppo la mancanza della Sagra del Pesce. La prossima settimana, intanto, è prevista anche una conferenza per annunciare il calendario residuo degli altri eventi estivi, quelli a impronta non gastronomica, assieme alle associazioni culturali operanti nel territorio: ed è possibile, in questo caso, qualche sorpresa positiva.
Non viene quindi fatta differenza con la défaillance, già annunciata ieri, della prevista Festa del Pesce Azzurro: anche se la Regione Veneto ha autorizzato lo svolgimento di manifestazioni consimili a partire dallo scorso 19 giugno, lo stesso assessore regionale Federico Caner ha fatto eccezione per quelle che prevedono un afflusso superiore alle mille persone, destinate a saltare. Così succederà per le altre kermesse della laguna sud, da Pellestrina a Portosecco, da San Pietro in Volta a Malamocco.
Il rischio di assembramenti e l’impossibilità di garantire il contingentamento degli afflussi -la Sagra del Pesce muove ogni anno complessivamente oltre centomila persone- sono a fondamento della decisione comunale di evitare lo svolgimento di queste iniziative, non essendoci nemmeno le location adatte, a Chioggia e a Sottomarina, per misurare la temperatura a ciascun partecipante, disporre ingressi e uscite separate, e ogni aspetto previsto dalle norme regionali e nazionali d’emergenza.
Manifestazioni comunali e private quindi seguono la stessa sorte, con grande rammarico in primis dell’assessora al Turismo e agli Eventi, Isabella Penzo: «Da cittadina dispiace perché adoro la Sagra, da amministratrice so che qualsiasi decisione non sarebbe stata indolore. Ma le norme sono troppo restrittive per poter organizzare in questo momento iniziative enogastronomiche con migliaia di persone».
Fino all’ultimo il Comune e gli organizzatori dei singoli stand avevano provato a verificare la possibilità di alternative, come l’accesso solo su prenotazione, ma i singoli aspetti avrebbero snaturato troppo lo spirito della tradizione. Quindi, la decisione di fermarsi è stata approvata da tutti, nella consapevolezza che la responsabilità all’esterno degli stand è solo del Comune.
Da considerare anche che l’ultima parola, in ogni caso, sarebbe spettata comunque alla Questura di Venezia, quanto all’autorizzazione della Sagra del Pesce e degli altri eventi del genere. Le stesse forze dell’ordine, peraltro, finora non si erano ancora espresse ufficialmente, attendendo di conoscere la linea del Comune.
Ufficialmente, la fine dello stato di emergenza in Veneto viene fatta coincidere con il 31 luglio: «Se dopo quella data il presidente Zaia “libera tutti” - assicura l’assessora Isabella Penzo - ci si siederà volentieri al tavolo per riorganizzare quello che si può».
Resta tutta da delineare, invece, la possibilità che i ristoratori del centro storico di Chioggia offrano -assieme al Comune- un programma di iniziative a carattere culinario in grado di non far sentire troppo la mancanza della Sagra del Pesce. La prossima settimana, intanto, è prevista anche una conferenza per annunciare il calendario residuo degli altri eventi estivi, quelli a impronta non gastronomica, assieme alle associazioni culturali operanti nel territorio: ed è possibile, in questo caso, qualche sorpresa positiva.
Iscriviti a:
Post (Atom)