
lunedì 23 maggio 2016
GIORNATA NAZIONALE DEL SOLLIEVO : SE IL DOLORE PERSISTE, E' UNA MALATTIA

venerdì 20 maggio 2016
SABATO 4 GIUGNO 2016 VISITE ALL'INTERNO DEL FORTE SAN FELICE

IL PRONTO SOCCORSO DI CHIOGGIA FORMA ALLA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE I RAGAZZI DELLE TERZE MEDIE
A Chioggia, tutti i ragazzi delle terze medie verranno formati a praticare la rianimazione cardiopolmonare. Un obiettivo che si è posto il Pronto Soccorso della Ulss 14 con i suoi istruttori IRC (Italian Resuscitation Council), Plinio Boscolo, Ivone Bertaggia e Amilcare Rostellato, con la collaborazione degli istituti scolastici e della amministrazione comunale.
Il progetto, che si intitola “Kids Save Lives”, cioè “I ragazzi salvano vite”, è una iniziativa a respiro internazionale che ha ricevuto il patrocinio dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con l’intento di introdurre l’insegnamento della rianimazione cardiopolmonare ai ragazzi in età scolare di tutto il mondo, con almeno due ore formative l’anno, a partire dai 12 anni compiuti. Qualche giorno fa è partito a Chioggia: le lezioni vengono tenute, sia a livello teorico che pratico, all’interno dei plessi scolastici in maniera completamente gratuita. «Lo scopo della iniziativa –ha evidenziato il primario del Pronto Soccorso, Andrea Tiozzo- è quello di addestrare e formare più giovani possibili ai principi base di primo soccorso e alla rianimazione cardiopolmonare, passando dall’attuale 15% formato al 60%, perché così si stima che in Europa si potrebbero salvare almeno 100mila persone in più all’anno». «Se rimane pur vero che la casistica di arresti cardiaci nelle scuole (alunni e insegnanti) –ha aggiunto il direttore generale della Ulss 14, Giuseppe Dal Ben- è di fatto molto bassa, l’idea è quella di formare precocemente gli adulti del domani, sviluppando nei ragazzi le future semplici competenze pratiche e il più importante senso civico di aiuto in emergenza al prossimo». «Avanti quindi con iniziative di formazione e prevenzione di questo tipo –ha continuato il Dg– e un grazie ai nostri professionisti che si impegnano da anni a diffondere nel territorio, per la prima volta tra ragazzi così giovani, la conoscenza della cosiddetta catena della sopravvivenza: le azioni fondamentali necessarie per il trattamento di emergenza in caso di pericolo di vita».
Si ricorda che l’arresto cardiaco è un grave problema sanitario che ogni anno conta in Europa almeno 400mila casi (60mila solo in Italia). Come conseguenza di questa evento, muoiono dunque ogni giorno circa 1000 persone in Europa e nella maggior parte dei casi, alcune semplici manovre di rianimazione cardiopolmonare, eseguite dalle persone presenti prima dell’arrivo dell’ambulanza, potrebbero raddoppiare o triplicare le probabilità di sopravvivenza dei pazienti colpiti da arresto.

martedì 17 maggio 2016
SONO APERTE LE ISCRIZIONI A ESTATE JUNIOR 2016 - SCARICA IL MODULO
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mercoledì 11 maggio 2016
GIUSEPPE BOSCOLO PALO CONFERMATO PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI TUTELA DEL RADICCHIO IGP

Giuseppe Boscolo Palo è stato riconfermato per acclamazione presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio IGP di Chioggia. Come previsto dal nuovo statuto, sarà affiancato anche da un vicepresidente, il produttore e confezionatore Patrizio Garbin, anch’egli acclamato dal CdA, nel quale l’assemblea del 26 aprile scorso ha confermato anche Michele Boscolo Nale, Roberto Boscolo Bacchetto, Claudio Ferro, Cesare Bellò e Roberto Pavan, assieme alle matricole Vittorio Agostini ed Emanuele Baldin.
«Questo nuovo Gruppo Dirigente - spiega Giuseppe Boscolo - è costituito da persone fortemente motivate e decise ad agire per l’affermazione sul mercato del Radicchio di Chioggia Igp. Assieme intendiamo proseguire nella sua valorizzazione e conoscenza con azioni ancora più stringenti per tentare di sollevare le sorti dei produttori e dell’intero comparto, sempre più schiacciato da una politica dei prezzi che ancora non tiene conto del valore aggiunto, in termini di tracciabilità e qualità, espresso nell’area a Indicazione Geografica Protetta. Il lavoro del nuovo Consiglio Direttivo sarà impegnativo, i tempi sono difficili, e soprattutto dovrà riuscire là dove finora l’azione intrapresa dal Consorzio non si è tradotta in una piena affermazione, ossia nell’aumento delle produzioni certificate e in una ancor più marcata identificazione del Radicchio di Chioggia attraverso la sua storia, le sue peculiarità e le caratteristiche che lo rendono unico e irriproducibile». «Le azioni sviluppate in questi tre anni trascorsi - prosegue il presidente - ci ha fatto conseguire visibilità anche oltre i confini nazionali. Inoltre, è di pochi giorni fa la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 99 del 29/04/2016, N.d.R.) del Decreto di riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che attribuisce autorevolezza e nuove funzioni al Consorzio, infatti alla promozione si aggiunge la tutela del prodotto, cosa che ci permette di collaborare nella azione di vigilanza con l’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari». «Ma per ricostruire un sistema strutturato - precisa Giuseppe Boscolo Palo - serve anche un cambio culturale e operativo. Le possibilità di successo sul mercato del Radicchio di Chioggia sono collegate alla organizzazione della fase produttiva, all’efficienza logistica, alla reputazione dell’intero sistema. Si potranno aprire spazi importanti se si sarà in grado di vendere vera credibilità, in quanto meritata sul campo, e in grado di presentare fatti concreti in termini di qualità, anche sovrastrutturale. E tutto questo, per me, sta dentro alla denominazione IGP. Fondamentale, per questo, è l’inserimento del Radicchio di Chioggia nel progetto regionale di “Caratterizzazione qualitativa e ambientale”, grazie al quale, oggi, abbiamo schede aggiornate non solo sulle proprietà organolettiche e salutistiche del Radicchio di Chioggia, ma anche sulla salubrità del territorio di coltivazione. Inoltre, anche gli approfondimenti gustativi programmati in questi giorni da Veneto Agricoltura, con i quali si valuteranno le differenze al palato tra il Radicchio di Chioggia prodotto da seme professionale autoctono e il radicchio tondo generico prodotto da seme commerciale ibrido, saranno utilissimi per azioni informative rivolte non solo alle catene distributive e commerciali, ma anche e soprattutto ai consumatori, che, scegliendo in modo consapevole, potranno essere il nostro migliore alleato».

Giuseppe Boscolo Palo e il vicepresidente Patrizio Garbin alla fiera di Berlino
GIORNATA DELLA SALUTE DELLE DONE ABUSATE - IN COLLABORAZIONE CON LE FORZE DELL'ORDINE
ULSS 14 INFORMA
Al Pronto Soccorso arriva il Codice Rosa per le donne vittime di violenza
Al via la Giornata della Salute sulle donne abusate, venerdì 13 maggio all’Ospedale, in collaborazione col Comune di Chioggia, il Centro Antiviolenza e le Forze dell’Ordine
Un Codice Rosa per le donne vittime di violenza: lo istituisce il Pronto Soccorso di Chioggia per completare un protocollo ad hoc, che unisce ospedale e territorio, nella totale presa in carico della donna abusata. Duecento le donne che si sono rivolte al servizio di emergenza e urgenza di Chioggia solo nel 2015, di una fascia di età che va dai 30 ai 50 anni: donne spaventate, che oggi hanno il conforto di trovare una risposta concreta in questo territorio con servizi adeguati al problema e personale dedicato.
Di questo si parlerà nella prossima Giornata della Salute dedicata alla violenza contro le donne, organizzata dalla Ulss 14, venerdì 13 maggio, a partire dalle 17.00, presso la sala del piano terra del poliambulatorio dell’Ospedale. A relazionare sul tema ci saranno: il primario di Pronto Soccorso Andrea Tiozzo; l’infermiera del PS Tiziana Janes; la psicologa e responsabile dei consultori famigliari Lorella Ciampalini; la psicologa, psicoterapeuta e criminologa - Centro Antiviolenza Civico Donna del Comune di Chioggia, associato a Cavarzere e Cona Fabiana Micheluzzi; la presenza di alcuni rappresentanti locali delle Forze dell’Ordine.
“Fino a ieri – ha spiegato il direttore generale della Ulss 14 Giuseppe Dal Ben, promotore da due anni delle Giornate della Salute come prevenzione e informazione ai cittadini – non esisteva in questa Ulss un percorso unificato dalla A alla Z per la donna vittima di violenza. I tasselli mancanti sono stati ricomposti, grazie all’impegno dei nostri professionisti ospedalieri e territoriali (PS, Ortopedia, Ginecologia, Psichiatria, Distretto), e alla importante sinergia col Comune e il Centro Antiviolenza istituito da pochi mesi nella nostra sede distrettuale. Un lavoro di squadra che garantisce alla donna una presa in carico da parte di gente preparata e formata sull’argomento, sia a livello psicologico che assistenziale. La donna non si sentirà più sola, ma protetta e accompagnata”. Il protocollo Codice Rosa prevede in sostanza la messa per iscritto di cosa fa chi e come in caso si presenti in Ospedale una donna che dichiara di essere vittima di violenza oppure se ne ha il sospetto. “Il personale del triage – ha spiegato il primario del Pronto Soccorso Andrea Tiozzo – attiva subito il codice rosa, accompagnando la paziente in un luogo più appartato per offrire una adeguata privacy alla situazione, allontanandola dal partner se appare insistente. Provvede subito ad avvisare il medico e cerca di avere un atteggiamento rassicurante e disponibile all’ascolto: deve instaurare con la vittima un rapporto empatico di fiducia reciproca”. Nel protocollo Codice Rosa è stilato un ABC per riconoscere le donne vittime di maltrattamenti: il tipo di ematomi, gli atteggiamenti che assume la donna nel nasconderli, gli accessi ripetuti al Pronto Soccorso per la stessa donna. Nel caso risultasse necessario per la donna, il Pronto Soccorso attiva gli altri percorsi, quali un ricovero di una notte e la prenotazione di una consulenza presso il consultorio, fino ai successivi contatti col Centro Antiviolenza.
martedì 10 maggio 2016
CANOA KAYAK CHIOGGIA ; SCUOLA DI PAGAIATA ANCHE A SCUOLA
Giovedì 5 maggio i ragazzi della scuola primaria M.Chiereghin hanno partecipato ad una lezione
davvero insolita da ritrovare all’interno delle mura scolastiche. Infatti, per la prima volta, ha preso
avvio il progetto proposto dall’associazione sportiva C.K.C. (Canoa Kayak Chioggia) denominato “A
scuola in canoa”, rivolto alle classi terze, quarte e quinte, con l’intento di far conoscere ai ragazzi
questa disciplina sportiva, ad alto contenuto formativo, sia sul piano strettamente fisico-motorio,
sia su quello relazionale. Tale progetto si va ad inserire nei percorsi di apprendimento e nelle
finalità educative citate nel PTOF del nostro Istituto Comprensivo Chioggia3.
La lezione teorica si è svolta in palestra: al loro ingresso i ragazzi hanno trovato ad accoglierli
l’allenatore federale Scuttari Carlo, l’istruttore Lanza Fernando e il presidente del C.K.C. Nordio
Doriano, che avevano già trasportato all’interno quattro Kayak, alcune pagaie e salvagenti.
L’allenatore Carlo ha presentato i vari tipi di Kayak e i loro utilizzi, ha mostrato come va indossato
correttamente il salvagente, che è sempre obbligatorio ed ha spiegato le quattro fasi della
pagaiata. I ragazzi, dopo aver appreso la giusta tecnica per salire e scendere dal kayak, hanno
provato a mettere in pratica le indicazioni ricevute. Ognuno, affiancato dagli istruttori è salito
sull’imbarcazione, ha simulato alcuni colpi di pagaia, ed è risceso. Gli alunni coinvolti sono stati
132 ed hanno dimostrato molto interesse e curiosità per i vari tipi di canoe e le attività svolte.
Gli istruttori e il presidente del C.K.C. hanno dato appuntamento ai ragazzi per il 21 maggio, presso
la loro sede, in prossimità delle acque del bacino del Lusenzo lato sud. A conclusione del progetto,
infatti, si svolgerà la lezione pratica, in cui ciascun alunno potrà sperimentare la conduzione di un
kayak, questa volta in acqua!
lunedì 2 maggio 2016
L'Unione Europea motore di sviluppo. Incontro pubblico mercoledì 4 maggio all'Auditorium

domenica 1 maggio 2016
MERLETTI PER BENEFICIENZA: UNA TRADIZIONE DA TRASFERIRE ALLE GIOVANI GENERAZIONI
Merletti in mostra alla chiesetta di San Martino. Come ogni anno torna l'appuntamento con la tradizione e l'arte, finalizzata ad atti di beneficienza: il gruppo “Amici del Santo Volto”, che raccoglie un gruppo di donne attive nel centro parrocchiale del Duomo di Chioggia, espone nel mese di maggio i lavori creati al tombolo, con ingresso ad offerta libera destinata alle opere nelle missioni ecclesiali. L'iniziativa ha due “padrini” d'eccezione, nel vescovo Adriano Tessarollo e nel sindaco Giuseppe Casson: il primo ha ricordato come «Papa Francesco dice che dobbiamo andare incontro alle situazioni di bisogno, e anche a Chioggia ne abbiamo tante. Oltre che aiutare queste signore, diciamo loro grazie per esporre la loro fatica e passione, l'intelligenza e l'arte per compiere atti di carità e solidarietà. Affidiamo a Maria madre i loro lavori». Dal canto suo il sindaco ha notato che «la vostra è una realtà importantissima, stando assieme si realizzano cose bellissime e che fanno del bene, i pezzi sono meravigliosi. Grazie anche per portare avanti questa tradizione, con la speranza di trasferirla alle giovani generazioni».
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