martedì 28 giugno 2016
L'USL 14 E LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO CONTRO IL MELANOMA, NEL NOME DI MASSIMO BISTO
ULSS 14 INFORMA
“Insieme, per una informazione che aiuta”: iniziativa di informazione oncologica voluta e sostenuta dalle seguenti associazioni AIL, AMCET, ANDOS, CHIOGGIA CONTRO IL MELANOMA e LILT, dall'Azienda Ulss14 e dagli amici e familiari di Massimo Boscolo Bisto
Gli specialisti della Oncologia di Chioggia, consegnano, al momento della presa in carico dei pazienti malati di tumore, alcuni libretti tematici per fronteggiare in maniera più consapevole il percorso di cura. Testimonial della iniziativa l’infermiere Massimo Boscolo Bisto, che oggi non c’è più
“Insieme, per una informazione che aiuta”: è un progetto che porta il nome di un infermiere del Centro di Igiene Mentale della Ulss 14, Massimo Boscolo Bisto, che si era ammalato di cancro e che oggi non c’è più. In questi giorni ha preso il via in Ospedale a Chioggia, grazie al lavoro e alla sensibilità delle associazioni oncologiche del territorio (Ail, Amcet, Andos, Chioggia contro il melanoma e Lilt) e del reparto di Oncologia. Un progetto unico nel veneziano e completamente gratuito per i pazienti oncologici che vengono “presi in carico” dall’Ospedale, che consiste nella distribuzione, per ciascuno di loro, di una cartellina contenente quattro libretti tematici (il quinto è in ristampa e tratta la fatica che prova il malato oncologico) che spiegano cosa è il cancro e il percorso che si può fare per conviverci e contrastarlo (la radioterapia e la chemioterapia, la nutrizione del malato oncologico, la perdita di peso dovuta dalla neoplasia), in maniera scientifica, ma con un linguaggio alla portata di tutti. Fino ad oggi sono circa duecentocinquanta le cartelline che le associazioni clodiensi hanno acquistato dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia e dalla Associazione Italiana Malati di Cancro che operano a livello nazionale. C'è stata anche l'integrazione delle offerte raccolte durante il momento del commiato di Massimo, che i familiari hanno voluto destinare a questo scopo.
“Un grazie di cuore alle nostre associazioni di volontariato – ha esordito il direttore generale della Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – che si dimostrano sempre sensibili e attente ai bisogni dei cittadini, anche quelli più fragili come sono in questo caso i pazienti oncologici. E un grazie va anche al nostro infermiere che, mi hanno raccontato gli stessi volontari, ha lottato fino alla fine contro la malattia, cercando di infondere speranza e voglia di vivere, una persona meravigliosa che si è impegnata molto a far passare un messaggio importante per la popolazione, cioè quello di non vivere come un tabù la malattia, ma di condividere e di parlarne il più possibile insieme, anche col supporto di persone formate e preparate sull’argomento evitando l’informazione cosiddetta “fai da te”.
Alla base del progetto c’è la consapevolezza che l’informazione, ovviamente fornita in maniera corretta anche se con un linguaggio semplice, aiuta il malato. “Vi è un’ampia evidenza scientifica – hanno commentato i volontari delle associazioni oncologiche, attive nel territorio nella prevenzione dei tumori, nella loro diagnosi precoce e nel sostegno alla persona e ai suoi familiari - di come tale tipo di informazione renda la persona in grado di mettere in atto strategie evolute di “fronteggiamento” verso le difficoltà che si possono incontrare”. “Spesso – hanno aggiunto - è addirittura registrabile un miglioramento della risposta terapeutica come anche un diminuito rischio di stress psicologico in un momento di particolare vulnerabilità della persona, come è quello in essa determinato dalla malattia oncologica. Certamente anche familiari meglio informati possono essere vicini in modo più consapevole e adeguato al proprio congiunto e quindi rivelarsi di più efficace supporto e aiuto per lui durante tutto il percorso di cura”.
L'USL 14 E LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO CONTRO IL MELANOMA, NEL NOME DI MASSIMO BISTO
ULSS 14 INFORMA
“Insieme, per una informazione che aiuta”: iniziativa di informazione oncologica voluta e sostenuta dalle seguenti associazioni AIL, AMCET, ANDOS, CHIOGGIA CONTRO IL MELANOMA e LILT, dall'Azienda Ulss14 e dagli amici e familiari di Massimo Boscolo Bisto
Gli specialisti della Oncologia di Chioggia, consegnano, al momento della presa in carico dei pazienti malati di tumore, alcuni libretti tematici per fronteggiare in maniera più consapevole il percorso di cura. Testimonial della iniziativa l’infermiere Massimo Boscolo Bisto, che oggi non c’è più
“Insieme, per una informazione che aiuta”: è un progetto che porta il nome di un infermiere del Centro di Igiene Mentale della Ulss 14, Massimo Boscolo Bisto, che si era ammalato di cancro e che oggi non c’è più. In questi giorni ha preso il via in Ospedale a Chioggia, grazie al lavoro e alla sensibilità delle associazioni oncologiche del territorio (Ail, Amcet, Andos, Chioggia contro il melanoma e Lilt) e del reparto di Oncologia. Un progetto unico nel veneziano e completamente gratuito per i pazienti oncologici che vengono “presi in carico” dall’Ospedale, che consiste nella distribuzione, per ciascuno di loro, di una cartellina contenente quattro libretti tematici (il quinto è in ristampa e tratta la fatica che prova il malato oncologico) che spiegano cosa è il cancro e il percorso che si può fare per conviverci e contrastarlo (la radioterapia e la chemioterapia, la nutrizione del malato oncologico, la perdita di peso dovuta dalla neoplasia), in maniera scientifica, ma con un linguaggio alla portata di tutti. Fino ad oggi sono circa duecentocinquanta le cartelline che le associazioni clodiensi hanno acquistato dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia e dalla Associazione Italiana Malati di Cancro che operano a livello nazionale. C'è stata anche l'integrazione delle offerte raccolte durante il momento del commiato di Massimo, che i familiari hanno voluto destinare a questo scopo.
“Un grazie di cuore alle nostre associazioni di volontariato – ha esordito il direttore generale della Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – che si dimostrano sempre sensibili e attente ai bisogni dei cittadini, anche quelli più fragili come sono in questo caso i pazienti oncologici. E un grazie va anche al nostro infermiere che, mi hanno raccontato gli stessi volontari, ha lottato fino alla fine contro la malattia, cercando di infondere speranza e voglia di vivere, una persona meravigliosa che si è impegnata molto a far passare un messaggio importante per la popolazione, cioè quello di non vivere come un tabù la malattia, ma di condividere e di parlarne il più possibile insieme, anche col supporto di persone formate e preparate sull’argomento evitando l’informazione cosiddetta “fai da te”.
Alla base del progetto c’è la consapevolezza che l’informazione, ovviamente fornita in maniera corretta anche se con un linguaggio semplice, aiuta il malato. “Vi è un’ampia evidenza scientifica – hanno commentato i volontari delle associazioni oncologiche, attive nel territorio nella prevenzione dei tumori, nella loro diagnosi precoce e nel sostegno alla persona e ai suoi familiari - di come tale tipo di informazione renda la persona in grado di mettere in atto strategie evolute di “fronteggiamento” verso le difficoltà che si possono incontrare”. “Spesso – hanno aggiunto - è addirittura registrabile un miglioramento della risposta terapeutica come anche un diminuito rischio di stress psicologico in un momento di particolare vulnerabilità della persona, come è quello in essa determinato dalla malattia oncologica. Certamente anche familiari meglio informati possono essere vicini in modo più consapevole e adeguato al proprio congiunto e quindi rivelarsi di più efficace supporto e aiuto per lui durante tutto il percorso di cura”.
lunedì 27 giugno 2016
PARTE LA SETTIMANA DEL PANNOLINO PER SOSTENERE LE FAMIGLIE DEL TERRITORIO
Parte la Settimana del Pannolino per sostenere le famiglie del territorio in difficoltà promossa dall'Associazione per la vita Santa Gianna Beretta Molla. Dal 26 giugno al 3 luglio nei negozi di Chioggia e Sottomarina, Sanilandia, Libreria Cattolica e City Poste, e nelle chiese del centro storico di Chioggia, Sant'Andrea, San Giacomo, Padri Filippini e Padri Salesiani e nella Chiesa della Madonna di Lourdes a Sottomarina verrà effettuata una raccolta straordinaria di pannolini per i bambini seguiti dall'associazione. Si tratta di famiglie in grave disagio economico, per lo più segnalate dai centri di Ascolto della Caritas, che i volontari aiutano donando, attraverso la formula del "riciclo", il primo corredino, materiale per la prima infanzia, vestiario fino agli otti anni e in casi particolari pannolini e omogeneizzati. Un piccolo gesto solidale per sostenere chi é in difficoltà.
domenica 26 giugno 2016
VENERDì PRIMO LUGLIO - PRIMO APPUNTAMENTO DEI CONCERTI FESTIVAL MUSICA IN LAGUNA D'ARTE

mercoledì 22 giugno 2016
SERATE NATURA 2016: PALAZZO GRASSI - AULA MAGNA h 21 da venerdì 24 giugno VECCHIE E NUOVE SPECIE DI UCCELLI IN LAGUNA

VENERDI' 24 GIUGNO: CONVEGNO SULLA GREEN E BLUE ECONOMY - h 9.30 AUDITORIUM SAN NICOLO'
martedì 21 giugno 2016
MARTEDÌ 28 GIUGNO A CHIOGGIA VISITE GRATUITE PER UOMINI E DONNE AFFETTI DA INCONTINENZA

Martedì 28 giugno, in occasione della giornata nazionale dell’incontinenza urinaria, all’ospedale di Chioggia verrà attivato un ambulatorio gratuito -in collaborazione con la FINCOPP- cui potranno accedere uomini e donne affette da questo problema. L’ambulatorio sarà il numero 4, ubicato nel poliambulatorio dell’ospedale di Chioggia al piano terra. Sarà attivo dalle 9 alle 12 e riservato alle prime 30 persone che si presenteranno per prendere appuntamento al CUP dell’ospedale (non occorre l’impegnativa). La visita urologica sarà effettuata gratuitamente.
Si ricorda che da settembre 2012 è attivo all’ospedale “Madonna della Navicella” di Chioggia un ambulatorio che vede coinvolti l’urologo ed il ginecologo e che si propone di affrontare in maniera multidisciplinare ed integrata il problema del prolasso dei visceri pelvici e dell’incontinenza urinaria nella donna. Questo ambulatorio ha un’affluenza di oltre 250 donne all’anno, provenienti dal territorio dell’Ulss 14 ma anche dal territorio limitrofo. «Il passo successivo alla valutazione ambulatoriale –ha spiegato il primario di Urologia dr.Giuseppe Tuccitto- è rappresentato dalla parte diagnostica che viene attuata oramai da anni presso l’Urologia dell’ospedale con lo studio urodinamico delle basse vie urinarie e dalla Radiologia mediante l’esecuzione di indagini sofisticate come la risonanza magnetica nucleare della pelvi femminile. Le donne ritenute idonee per un trattamento conservativo, secondo linee guida internazionali, vengono avviate ad una riabilitazione del piano perineale che viene eseguita presso l’Urologia da una fisioterapista che è stata delegata, dal settore materno infantile dove è in carico, a svolgere questo ruolo in virtù della precedente e lunga esperienza acquisita in tale campo. Ogni anno vengono eseguiti oltre 30 cicli riabilitativi completi e le donne vengono continuamente monitorare ed avviate alla chirurgia qualora non rispondano al trattamento conservativo».
La chirurgia per incontinenza urinaria e prolasso si avvale oggi di tecniche mini-invasive eseguite prevalentemente per via vaginale, in regime di day hospital e con un ritorno molto rapido alla vita quotidiana. Ogni anno vengono eseguiti in Urologia e Ginecologia oltre 50 interventi per tali problematiche. Nei casi più complessi vengono eseguiti in collaborazione con la Ginecologia interventi “a cielo aperto” o in laparoscopia secondo i casi.
«Oggi l’ospedale di Chioggia –ha dichiarato il direttore generale della Ulss 14 Giuseppe Dal Ben- offre uno scenario diagnostico–terapeutico completo a tutte le pazienti affette da incontinenza urinaria e prolasso dei visceri pelvici e a tutti i maschi che, dopo aver superato un intervento per tumore alla prostata si trovano a combattere contro il fastidioso disturbo della perdita involontaria di urina che li obbliga a limitare la propria vita di relazione e i rapporti sociali o a ricorrere a presidi scomodi e comunque non risolutivi. Un grazie ai nostri professionisti e alla associazione FINCOPP, sempre sensibile e attenta ai bisogni del territorio».

venerdì 17 giugno 2016
MARTEDI' 21 GIUGNO PRIMO MASTERCLASS DELL'ASSOCIAZIONE LIRICO MUSICALE

venerdì 10 giugno 2016
MARTEDÌ 14 GIUGNO, PRESENTAZIONE DELLA GUIDA DI CHIOGGIA SOTTOMARINA ISOLAVERDE

Martedì 14 giugno alle ore 17.30, nella sala riunioni dell’Hotel Bristol di Sottomarina, il gruppo Amici di “Chioggia Città d’arte” e l’Associazione Albergatori presenteranno alcune produzioni che si propongono di far conoscere e valorizzare la città nel suo patrimonio artistico e ambientale.
In particolare verrà presentata una nuova guida di 300 pagine: ricca di illustrazioni, informazioni utili, curiosità e itinerari per conoscere o riscoprire i territori e i tesori di Chioggia, Sottomarina, Isolaverde e dintorni, cioè Pellestrina, la laguna sud e il parco del Delta del Po, con testi del prof. Sergio Ravagnan, in doppia versione italiana/inglese e piantina allegata. Questa guida verrà messa in vendita nelle edicole, nelle librerie ed anche in alcuni esercizi turistici.
Lo stesso gruppo ha fatto stampare e diffondere anche due mappe disegnate in 3D dall’artista Dino Memmo -con relativo stradario nel retro, rispettivamente dei territori di Chioggia e di Sottomarina/Isolaverde- e anche delle tovagliette da utilizzare in ristoranti, pizzerie e alla Sagra del pesce, con il medesimo disegno del centro storico e il logo di Chioggia città d’arte, realizzate con carta e inchiostro per alimenti.
L’Associazione Albergatori, a sua volta, presenterà nei dettagli il progetto “Chioggia e i suoi lidi” e una nuova applicazione realizzata dal Consorzio di promozione turistica “Lidi di Chioggia”.
Saranno presenti, oltre a varie autorità cittadine, anche rappresentanti della Regione Veneto e i candidati sindaci Giuseppe Casson e Alessandro Ferro.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Chioggia e della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo Delta Lagunare.
mercoledì 8 giugno 2016
SABATO 11 GIUGNO LA RICORRENZA DEI SANTI PATRONI DI CHIOGGIA, FELICE E FORTUNATO

L'11 giugno per i chioggiotti, più che per ogni altro, significa la ricorrenza della santità di Felice e Fortunato, martiri protocristiani di origine vicentina, adottati dalle nostre lagune. Come sempre, in occasione della festa -che quest'anno cade di sabato- il corso del Popolo sarà imbandito di bancarelle a carattere commerciale, artigianale e gastronomico, ma l'aspetto religioso sarà in primo piano con la processione delle ore 18 in partenza da piazza Vigo, guidata dal vescovo Adriano Tessarollo assieme ai sacerdoti e alle autorità.
Ma le celebrazioni iniziano nei prossimi giorni: giovedì 9 giugno, dalle ore 21, in cattedrale si terrà il concerto "Canto di misericordia" del quintetto Lyrique di Venezia, con il soprano Giuseppina Brienza, il flauto di Francesca Seri, Federico Parravicini al violino, Lorenzo Parravicini al violoncello, Mario Parravicini al clavicembalo. Mentre venerdì 10 alle ore 18 si celebrerà la messa dei Primi Vesperi sempre con monsignor Tessarollo e il clero cittadino.
Nella giornata di sabato, prima cerimonia liturgica alle ore 8 con la S.Messa del Capitolo, cui seguirà alle ore 9.30 la S.Messa con l'unità pastorale di S.Giacomo, S.Andrea, S.Domenico e Filippini. Indi, alle ore 11, la S.Messa con le comunità della Cattedrale, dei Salesiani e di Borgo S.Giovanni. Alle ore 19, una volta terminata la processione lungo il corso, verrà celebrata la S.Messa pontificale dal vescovo Adriano sempre in Duomo, il quale rimarrà aperto fino a tarda sera per la venerazione delle reliquie dei Santi.
«È auspicabile che queste feste non si riducano a manifestazioni culturali o economiche disancorate da un’autentica adesione di fede e spesso diventate monopolio di gruppi che perseguono finalità altre», scrive monsignor Tessarollo dalle pagine del settimanale diocesano Nuova Scintilla.

Patroni della città, Felice e Fortunato sono sempre rappresentati come due soldati romani. Trovati in preghiera in un bosco vicino alla città, per l'imperversare della persecuzione di Diocleziano (303-305), furono torturati e uccisi. I loro corpi, raccolti dai cristiani, furono conservati uno a Vicenza e l'altro ad Aquileia. In seguito alle invasioni barbariche, le reliquie conservate in quest'ultima città furono trasportate a Malamocco, dove si era stabilita una sede vescovile. Questa sede si trasferì nel 1100 a Chioggia, e con essa, per volontà del vescovo Enrico Grancarolo e con il consenso del Doge, anche le insigni reliquie. Attualmente sono conservate nella Cattedrale, racchiuse in una pregiata urna di squisita fattura, eseguita nel 1905 su disegno del chioggiotto Aristide Naccari.
venerdì 3 giugno 2016
ANCHE I FUSELLI DI CHIOGGIA ALLA BIENNALE DEL MERLETTO DI VENEZIA
Il merletto a tombolo di Chioggia partecipa alla Biennale del Merletto di Venezia 2016, in programma dal 4 al 13 giugno al museo del costume di Palazzo Mocenigo a Venezia e al Museo del merletto di Burano. Il programma degli eventi è molto ricco e variegato ed è consultabile nel sito dei Musei Civici Veneziani. Il 4 giugno è dedicato al convegno di studi che si svolgerà a palazzo Mocenigo. Dal 6 all'11 giugno si svolgeranno i laboratori delle 18 città che partecipano al progetto di candidatura del merletto italiano a patrimonio immateriale dell'umanità dell'UNESCO.
Chioggia si inserisce in questo contesto con il merletto a fuselli e sarà presente con alcune rappresentanti dell'associazione Il Merletto di Chioggia martedì 7 giugno al museo di Burano alla mattina e a Palazzo Mocenigo al pomeriggio per far conoscere le tecniche di lavorazione e la storia di questo antico mestiere.
Per il 12 giugno è prevista la visita ai luoghi del merletto: Chioggia e Pellestrina.
Il 13 giugno i sindaci delle comunità aderenti al Progetto (Bologna, Bolsena,Bosa, Cantù, Chiavari, Chioggia, Forlì, Gorizia, L'Aquila, Latronico, Meldola, Orvieto, Rapallo, Sansepolcro, Santa Margherita Ligure, Varallo Sesia e Venezia con Burano e Pellestrina) si incontreranno a Venezia per sottoscrivere il protocollo d'intesa a sostegno del progetto di candidatura del merletto italiano a patrimonio immateriale dell'umanità dell'UNESCO.
L'associazione Il Merletto di Chioggia si è costituita il 18 febbraio 2016 per spontanea aggregazione con lo scopo di salvaguardare e valorizzare il merletto tipico del territorio chioggiotto attraverso iniziative che favoriscano il recupero, la pratica e la diffusione delle tecniche e della cultura artigianale ed artistica tradizionale. Si occupa dell'attività didattica per l'insegnamento e l'apprendimento della tecnica di lavorazione rivolta a persone di qualsiasi età. Organizza, inoltre, dimostrazioni pubbliche di lavorazione a tombolo in occasione di manifestazioni e rievocazioni storiche, anche fuori dall'ambito locale.
La lavorazione del merletto a fuselli ha avuto una diffusione molto vasta e capillare nel territorio di Chioggia fin dai secoli passati ed è considerata a tutt'oggi un elemento identificativo della cultura locale. La tecnica del lavoro a tombolo era appresa dalle donne fin da bambine, si lavorava tutto il giorno fin che la luce lo permetteva presso le case, negli istituti di carità e di educazione. Attraverso il lavoro del merletto le giovani donne contribuivano a costituire la propria dote con manufatti per l'abbigliamento e per la casa; allo stesso tempo la produzione di merli, che veniva poi commercializzata, rappresentava un aiuto al sostentamento delle famiglie specialmente nei periodi di maggiore povertà. Un riferimento storico-letterario lo troviamo nelle Baruffe Chiozzotte di Carlo Goldoni:
Atto Primo, Scena I, alcune donne stanno lavorando merletti mentre aspettano il ritorno degli uomini dalla pesca
... Checca: Oh! bisogna donca, che spèssega a laorare; avanti che i vegna, lo voràve finire sto merlo.
Lucietta: Di', Checca: quanto te n'amanca a finire?
Checca: Oh! me n'amanca un brazzo.
Libera (a Checca): Ti laòri molto puoco, fia mia.
Checca: Oh! quanto xe che gh'ho sto merlo su sto balòn?
Libera: Una settemana. ....
Sul finire del secolo XVIII i grandi cambiamenti politici che avvennero in ambito europeo ebbero ripercussioni anche nella moda che si semplificò e fece notevolmente diminuire la domanda di merletti per l'abbigliamento. Comunque l'arte del merletto continuò ad essere praticata diffusamente all'interno delle famiglie e tramandata alle generazioni successive. La tecnica della lavorazione del merletto a tombolo a Chioggia ebbe un importante sviluppo proprio nell'Ottocento favorita dall'impegno educativo delle suore Canossiane del monastero di Santa Caterina che aprirono una scuola professionale riservata alle ragazze e giovani donne e che arrivò a disporre di quattro sezioni di tirocinio per merlettaie nella seconda metà del secolo.
Nel Novecento si continuò a trasmettere da madre in figlia l'arte del merletto sia perché rappresentava un contributo all'economia familiare, sia perché venne considerato un bene identitario che doveva continuare a vivere. Oggi questa attività viene espressa in maniera diversa dal passato attraverso gruppi e associazioni di persone che, guidate da insegnanti particolarmente competenti, stanno recuperando i valori di lavoro e di arte esibendoli in occasione di mostre e manifestazioni che stanno diventando sempre più frequentate ed apprezzate.
giovedì 2 giugno 2016
SABATO 4 GIUGNO I CANDIDATI SINDACI IN VISITA AL FORTE DI SAN FELICE
Sabato 4 giugno, 24 ore prima delle votazioni nella giornata di silenzio elettorale, i candidati a sindaco di Chioggia si ritroveranno insieme in visita al Forte San Felice. Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, si svolgeranno infatti le visite programmate nell'ambito delle Giornate nazionali dei Castelli a cura della sezione Veneto dell'Istituto Italiano dei Castelli con l'organizzazione del Comitato per il Forte San Felice. Com'era prevedibile, i 200 posti disponibili per le visite (4 turni di 50 visitatori) autorizzati dalla Marina militare, prenotabili via internet, sono stati presto esauriti, con una consistente lista di attesa che spera in ulteriori iniziative di apertura del Forte. A dimostrazione della grande attesa da parte dei cittadini di potersi riappropriare di questo nostro patrimonio dal valore inestimabile e della richiesta che si intervenga quanto prima per la sua salvaguardia e valorizzazione. Ricordiamo che le visite si svolgono dentro il Forte, ma non dentro gli edifici, a causa del grave stato di degrado in cui versano. Come da invito fatto dal Comitato in una lettera aperta ai candidati a sindaco all'inizio della campagna elettorale, nel turno delle 16.30 saranno presenti i candidati che potranno perciò rendersi conto di persona del valore del Forte, delle sue potenzialità anche per lo sviluppo di un turismo culturale e ambientale, ma anche della necessità di decidere con urgenza della sua destinazione e di intervenire con immediatezza. Il Comitato ha chiesto che il prossimo sindaco, chiunque sia, sostenuto da tutto il nuovo consiglio comunale in modo unitario, tra i suoi primi atti prenda l'iniziativa per attivare una conferenza di servizio tra tutti gli enti coinvolti (Marina militare, Agenzia del Demanio, ex-Magistrato alle Acque con Consorzio Venezia Nuova, Sovrintendenza ai B.A., Regione Veneto, città metropolitana) onde stipulare un accordo di programma per risolvere i problemi aperti e reperire i fondi necessari per il recupero del Forte.
È quello che in sostanza ha chiesto anche la stessa Sovrintendenza con una lettera del 18 maggio, preoccupata specialmente delle condizioni in cui versano gli edifici storici (in primis il portale monumentale, con il tetto squarciato e conseguenti micidiali infiltrazioni ad ogni pioggia) e che auspichiamo si possa realizzare quanto prima.
Intanto è ripresa la campagna dei Luoghi del Cuore organizzata dal FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano): il Forte di San Felice si può votare cliccando qui.
mercoledì 1 giugno 2016
TORNA L'ESTATE LINNEIANA, UN CALENDARIO DI MOSTRE E CONFERENZE A TEMA NATURALISTICO
Il Gruppo Naturalisti "Linneo" propone la quarta edizione dell’Estate Linneiana, un calendario di conferenze e aperture serali della mostra mostra permanente di Palazzo Ravagnan a Chioggia: fino a fine giugno e da metà settembre la mostra rimarrà aperta al pubblico con il consueto orario: mercoledì e venerdì dalle ore 17 alle 18,30.
In occasione della festa dei Santi Patroni SS.Felice e Fortunato, sabato 11 giugno, la mostra sarà aperta dalle ore 21 alle 23.
Durante il Palio della Marciliana, sabato 18 giugno, la mostra rimarrà aperta dalle ore 21 alle 23. In concomitanza con la Sagra del Pesce ci sarà un’apertura serale, venerdì 15 luglio dalle ore 21 alle 23. Il Gruppo Naturalisti "Linneo" aderisce all'iniziativa "Chioggia effetto notte - Giovedì: ci vediamo al Museo!" (date da definire).
Il GNL propone anche delle conferenze:
venerdì 8 ottobre "Entomologia urbana, insetti nelle abitazioni domestiche”.
venerdì 22 ottobre “L’uomo e la conchiglia dalla preistoria ad oggi”.
Al termine delle conferenze sarà possibile visitare la mostra permanente. Le conferenze si terranno a Palazzo Ravagnan alle ore 17.
Su richiesta sono possibili visite guidate per gruppi e scolaresche anche in altri orari.
La mostra permanente è stata recentemente rinnovata e ospita una collezione naturalistica di oltre 2000 specie fra conchiglie, pesci, crostacei, echinodermi (stelle, ricci), spugne, celenterati (madrepore), minerali, fossili e insetti. Pannelli esplicativi corredano le bacheche dei reperti esposti. Inoltre i soci del GNL sono a disposizione per rispondere alle domande dei visitatori.
Accessibilità: per i disabili motori l'entrata alla mostra è dal cortile, lato calle Ravagnan. Per i disabili visivi è possibile avere una visita guidata tattile della mostra.
Ingresso gratuito.
I soci del Gruppo Naturalisti "Linneo" sono molto attivi nella ricerca scientifica e hanno pubblicato articoli su prestigiose riviste nazionali ed internazionali. La più recente è del socio Paolo Chiereghin, che è fra gli autori di una pubblicazione sul primo ritrovamento in Italia di un micro-minerale: Matteo Boscardin, Ivano Rocchetti, Federico Zorzi, Paolo Chiereghin, Alberto Contin, Edoardo Toniolo, "La Mattheddleite del Monte Trisa, Torrebelvicino, Vicenza, Veneto, Italia", Studi e Ricerche - Associazione Amici del Museo - Museo Civico "G. Zannato", Montecchio Maggiore (Vicenza), 22 (2015), pp. 31-36.
La Mattheddleite è stata descritta per la prima volta a Leadhills in Scozia da Livingstone et al. nel 1987. Ha formula ideale Pb5(SiO4)1.5(SO4)1.5(Cl,OH), [Pb5(SiO4)1.5(SO4)1.5Cl. È esagonale, supergruppo apatite -gruppo ellestadite. I cristalli sono visibili soltanto al microscopio: le dimensioni sono di circa un decimo di millimetro. La Mattheddleite è un minerale raro: è stata segnalata la sua presenza in una trentina di siti in tutto il mondo, la maggior parte in Inghilterra, uno in Francia, uno in Germania e tre negli U.S.A., per questo motivo il primo ritrovamento in Italia è di particolare interesse.
Iscriviti a:
Post (Atom)