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martedì 5 aprile 2022

VENEZIA - CA' DI DIO PER HOMO FABER


Dal 10 aprile al 1° maggio torna a Venezia Homo Faber in città, una seconda edizione del ciclo di incontri dedicati ai mestieri d’arte contemporanei. 

Si esplorerà l’artigianato d’eccellenza che si nasconde nei negozi della città di Venezia. Una occasione per sostenere gli artigiani di talento con le loro storie uniche e le influenze territoriali che, per forza di cose, influiscono la loro arte. 

Si tratta di Ca’ di Dio 2.0, un ciclo di incontri che dichiarano la volontà di Ca’ di Dio di fondersi con la città e dare la possibilità ai visitatori di conoscere la Venessentia, la vocazione all’accoglienza e allo scambio tra l’albergo e la città di Venezia. 


I protagonisti saranno, infatti, la storia dell’hotel, il suo modus operandi e la sua vita all’interno, la cucina del Respectus e la forte attenzione alla sostenibilità.

“Ca’ di Dio racchiude quello che io chiamo ‘Venessentia’ – spiega Christophe Mercier, Direttore dell’hotel - è una vera e propria oasi di pace, con una personalità forte e un’attenzione spiccata ai dettagli, all’arredamento e al legame con la città di Venezia. L’obiettivo di questo hotel è stato creare un concept originale e distintivo, che trova nel concetto di “casa” veneziana la sua massima espressione, un legame profondo con il tessuto della città, ripresa in tutti i suoi ambienti sotto forma di materiali, cromie e finiture. Ogni elemento decorativo, architettonico o di illuminazione è frutto delle sapienti mani di abili artigiani locali che uniscono alla passione per il proprio lavoro i segreti e le tecniche della tradizione veneta”.

A partire dal 12 aprile una serie di conferenze che vedranno in alcune date la partecipazione di I.P.A.V.


(Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane) e Fondazione Venezia che metteranno a disposizione documenti storici dai loro archivi,; l'incontro con la vetreria  LP Glass Murano di Lorenzo Panisson e che racconterà il progetto del grande lampadario della lobby, delle applique e delle piantane realizzate “a bocca” e la conferenza dedicata a Rubelli Group, storica azienda veneziana, che presenterà il progetto tessile realizzato in esclusiva per Ca’ di Dio.

PROGETTO LAGUNA PULITA - 10 APRILE, PULIZIA DELLA BATTIGIA DALLE PLASTICHE


Domenica 10 aprile saranno numerose nel territorio della città metropolitana di Venezia le operazioni di pulizia.

Tra le tante a Chioggia Assoarma, in collaborazione con Progetto Laguna Pulita e l’associazione albergatori ASA organizza una raccolta di plastica in spiaggia.

Il raduno sarà alle ore 8 presso i Bagni Internazionale con raccolta dalle 8:30 alle 12:15.

Alle 13 ci sarà un ristoro offerto da Bagni Internazionale e dagli altri sponsor dell’iniziativa.

Invece a Spinea l’iniziativa sarà Puliamo il mondo, iniziativa promossa da Legambiente in collaborazione con molte associazioni del territorio. A Spinea l’appuntamento sarà alle ore 9 davanti la stazione ferroviaria. 


ALLA SCUOLA MEDIA PASCOLI SARA' CACCIA ALLE UOVA


G
li alunni della scuola superiore di primo grado Pascoli, l’11 aprile parteciperanno a una novità che coinvolgerà tutte le classi dell’Istituto creando divertimento e competizione.

La sfida sarà una caccia alle uova pasquali che si svolgerà dalle ore 12 alle 14.

Divisi per classi e poi suddivisi in squadre contrassegnate da colori, composte da 6 o 7 componenti, dovranno cercare ovetti in cartoncino colorato su cui sono riportate domande sulle materie di studio, la risposta corretta darà la possibilità di andare a cercare un altro ovetto.

Tutti avranno un piccolo premio di partecipazione ma le squadre vincitrici avranno un premio più ambito: i primi tre premi saranno delle uova di cioccolato al latte, del peso di un chilo per il primo premio, da 600 gr per il secondo e da 350 gr per il terzo


lunedì 4 aprile 2022

IL PALAZZO MUNICIPALE DI CHIOGGIA - 1°parte

 Il Palazzo Municipale che oggi noi vediamo risale a un’epoca recente, costruito sulle ceneri dell’antico Palazzo Pretorio.

Un’ala del vecchio Palazzo Pretorio prese infatti fuoco nella notte tra il 9 e il 10 gennaio del 1817 quando, da uno degli scaldini adoperati dagli impiegati che lavoravano di notte, partirono le fiamme da cui divampò un furioso incendio.


Inizialmente questo si propagò pian piano ma in breve raggiunse anche l’archivio del tribunale dove si animò violentemente, alimentandosi con le numerose carte che qui erano conservate. 


La conta dei danni non fu tragica come si pensava inizialmente. Erano andati distrutti solo alcuni uffici finanziari e una parte degli uffici usati per le carceri. Danni che si sarebbero potuti comodamente riparare restaurando gli uffici danneggiati.

Ma il crollo di una parete interna, che sfondò il pavimento, fece nascere l’idea di demolire il vecchio edificio, risalente con tutta probabilità al 1227, per ricostruirlo integralmente.

L’idea piacque anche agli Organi Competenti di Venezia.

L’incarico di progettare la nuova costruzione venne affidata all’ingegnere capo della Provincia, l’ing. Artico, lo stesso che aveva espresso l’ultimo e definitivo parere favorevole sulla demolizione dell'edificio.

Si trattava di un progetto prestigioso e oneroso. 

(continua…)


da “Catalogazione dei beni storico-artistici di proprietà del Comune di Chioggia” di Giorgio Aldrighetti


NUOVA FERMATA ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI MESTRE

“Arriva Veneto” ha attivato oggi una nuova fermata alla stazione ferroviaria di Mestre, inoltre si stanno cercando alternative di percorso degli autobus nel caso di incidenti automobilistici lungo la Strada Statale 309 Romea.

Si tratta di risultati frutto del dialogo che si sta instaurando tra il Comune di Chioggia, la città Metropolitana di Venezia e l’azienda “Arriva Veneto”. Queste realtà hanno lavorato nelle ultime settimane in sinergia per cercare e trovare soluzioni adeguate per rispondere alle esigenze dell’utenza.

“È un primo passo importantissimo per i chioggiotti – spiega il sindaco Mauro Armelao – e anche per i turisti. All'inizio del mio mandato, infatti, ho subito segnalato all'ente gestore del servizio di trasporto pubblico, l'urgenza di istituire una nuova fermata sul piazzale esterno della stazione dei treni di Mestre (Piazzale Favretti), comoda a chi scende dal treno (o da altri servizi di trasporto presenti in stazione) e direttamente accessibile dal binario 1 della stazione, senza dover più percorrere a piedi le rampe del vicino cavalcavia o il sottopasso ciclopedonale verso Marghera”.

Ora, conclude il Sindaco, si sta attendendo la definizione di percorsi alternativi in caso di incidente sulla Romea in modo che studenti e pendolari non debbano attendere a bordo del bus per ore in attesa che il traffico riprenda a scorrere per giungere a destinazione.



IN MUNICIPIO L'INCONTRO CON I RAGAZZI E LE INSEGNANTI DEL PROGETTO ERASMUS PLUS DELLA “G. OLIVI”

Questa mattina nella Sala del Consiglio Comunale si è tenuto un incontro di confronto tra due classi della scuola secondaria di primo grado Olivi e 21 ragazzi provenienti da una scuola francese.

Ad accogliere i ragazzi provenienti dal Paese oltralpe il Sindaco Mauro Armelao, l’Assessore all’Istruzione Daniele Tiozzo Brasiola e la Dirigente al settore Istruzione Daniela Ballarin.

Le classi della Scuola Olivi coinvolte nel progetto sono due classi terze, sezione B e sezione C, le quali sono state accompagnate in questo gemellaggio dalla coordinatrice del progetto, la professoressa Paola Rizzotti e dalla Dirigente Sandra Zennaro.

Un’occasione di arricchimento per la scuola nel suo insieme e non solo per i ragazzi che hanno vissuto positivamente questo momento. 

“Nell’ottica di un costante adeguamento della proposta didattica, l’Istituto Comprensivo “Chioggia 3”, a partire dal 2019 ha avviato un gemellaggio con una scuola francese di Bordeaux, il “Collège La Fontaine” di Montlieu Lagarde”“ il commento della dirigente scolastica Sandra Zennaro, al fine di ampliare le competenze linguistiche dei ragazzi.
Le attività di scambio sono rallentate a causa della pandemia ma non si sono interrotte. I mezzi usati dai ragazzi per comunicare in questi scambi sono state le lettere tradizionali, le video chiamate e gli altri mezzi a disposizione.

In questo modo gli studenti hanno potuto conoscere sistemi scolastici diversi da quello a cui sono abituati, ampliando i propri orizzonti culturali, avvicinandosi ad altre culture mantenendo la peculiarità della propria.
Il progetto Erasmus Plus pone l’accento sulle particolarità che uniscono culture diverse e su ciò che le differenzia.

Fino al 7 aprile le scuole e il territorio saranno lo sfondo in cui si muoveranno gli studenti e gli insegnanti che visiteranno, oltre la nostra città, Pellestrina, Venezia, Verona. La serata dei saluti si svolgerà presso il teatro dei Salesiani. Nell’occasione i ragazzi della Scuola Olivi reciteranno qualche brano delle “Baruffe Chiozzotte”, una parte delle quali sarà declamata nella lingua degli ospiti, il francese.

«Benvenuti nella nostra meravigliosa Chioggia – ha esordito il sindaco Mauro Armelao – che non è la piccola Venezia, come spesso viene definita, ma è Venezia ed essere la grande Chioggia, essendo Chioggia più antica. Sono felice che possiate vivere questa esperienza di scambio culturale: finalmente torniamo a vivere dopo il periodo della pandemia e speriamo le cose vadano sempre meglio, permettendoci nel prossimo futuro di togliere le mascherine, per tornare a vedere le persone sorridere».

Il Vicesindaco Daniele Tiozzo Brasiola, assessore alla Pubblica Istruzione ha sottolineato l’importanza degli scambi culturali e delle esperienze internazionali, augurando ai ragazzi una buona permanenza alla scoperta delle nostre tipicità mentre agli ospiti sono stati donati dei dolcetti tipici e, alle insegnanti, una targa e dei libri per conoscere meglio Chioggia. 
A maggio sarà un gruppo di studenti e docenti della scuola Olivi a recarsi a Bordeaux nell’ottica dello scambio previsto dal gemellaggio per svolgere attività di laboratorio e visite guidate a Montlieu.




sabato 2 aprile 2022

PANTEGHINI - AMARE LA TERRA E RITROVARE NOI STESSI

L’incontro con l’autore, anzi, con gli autori, si è tenuto nella favolosa cornice della corte di Casa Goldoni, dove la natura che si appresta a fiorire nella stagione entrante e i cinguettii gioiosi hanno accolto il numeroso pubblico che ha voluto approfondire le ragioni di questo nuovo libro.

Quello di Francisco Merli Panteghini è un libro nato nel periodo di lockdown, quando l’isolamento ha costretto anche lui a fare i conti con i pensieri cupi che si sono affollati. Si tratta del terzo libro che ha scritto. Il titolo, “Amare la terra e ritrovare noi stessi”, parla della necessità di adattarsi. 

Il libro è scritto a più mani, con il contributo collettivo di altri autori che hanno condiviso lo stesso momento di introspezione sentendo la necessità di un ritorno al contatto con la natura. Contatto che secondo Panteghini si ritrova anche quando ci si dedica a fare qualcosa con le proprie mani, nei lavori di artigianato. Chi ha contribuito alla stesura del libro riconosce che ci sono persone che hanno una sensibilità maggiore a cui la natura svela segreti. Realtà diverse sono state riportate sul libro, o sfaccettature diverse della stessa realtà. Nei momenti difficili bisogna essere costruttori e se si ha un sogno bisogna essere disposti a pagare uno scotto per vederlo realizzare, afferma uno degli autori. Uno scotto che non molti oggi sono disposti a pagare