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sabato 16 gennaio 2016

I CHIOGGIOTTI SCELGONO SEMPRE DI PIU' L'ORTOPEDIA DI CHIOGGIA

I chioggiotti scelgono sempre di più l’Ortopedia di Chioggia: si passa da 600 a 1300 interventi all’anno. Un servizio “a misura” di anziano e di bambino L'équipe del dottor Ferrari (al centro con gli zoccoli marroni). Sempre più chioggiotti scelgono l’Ortopedia dell’Ospedale di Chioggia. Negli ultimi tre anni, infatti, il servizio ha praticamente raddoppiato gli interventi, passando da 600 a circa 1300 all’anno. “Non solo abbiamo recuperato la fiducia dei cittadini di Chioggia – ha spiegato il primario Gianpaolo Ferrari – ma il nostro reparto comincia anche ad essere un motivo di attrazione, tanto che circa un 20% di persone che si rivolgono a noi, provengono da fuori Ulss”. Interventi che riguardano soprattutto gli anziani, ma toccano anche i bambini. “Il 40% di queste operazioni – ha continuato Ferrari – riguarda la traumatologia: ad esempio anziani che cadono e si rompono il femore, la spalla o l’anca, ma anche giovani che si provocano fratture cadendo dalla bicicletta o dai motorini, e bambini i cui casi aumentano soprattutto con la chiusura dell’anno scolastico”. A fianco alla traumatologia, notevole spazio viene dedicato anche ad interventi di protesi (anca, ginocchio e spalla): se nel 2013 il servizio aveva avuto 80 casi con necessità di protesi, nel 2015 ne ha registrati 140. “Il servizio di Ortopedia – ha dichiarato il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – garantisce all’anziano che ha subito un trauma di essere operato, come da indicazioni regionali, entro le 48 ore dall’evento. Un modus operandi che serve a garantire a questo tipo di paziente fragile il migliore recupero possibile: sappiamo, infatti, che quest’ultimo è favorito quanto è più precoce l’intervento”. Dopo l’operazione il paziente rimane ricoverato in Ospedale per circa una quindicina di giorni durante i quali può svolgere già da subito la riabilitazione. “L’Ortopedia di Chioggia – ha evidenziato il dg Dal Ben – lavora in stretto contatto e sinergia la Fisioterapia, diretta dal dottor Andrea Roncato, come garanzia di un servizio completo al paziente ricoverato che può usufruire della riabilitazione subito dopo l’intervento all’interno dell’Ospedale”. Ma se il paziente che usufruisce di più del servizio ortopedico è l’anziano, a cui il primario Ferrari suggerisce tutta una serie di raccomandazioni per prevenire i traumi più frequenti che si verificano a casa (preferire una abitazioni con un solo piano senza scale e togliere nel proprio domicilio tutte le barriere possibili cercando di favorire percorsi puliti per la deambulazione dell’anziano), sta facendo sempre più capolino anche il paziente giovane, anzi giovanissimo, dai 9 ai 13 anni, per curare chirurgicamente il piede piatto. “Non sempre il semplice plantare riesce a risolvere il problema del piede piatto – ha concluso il primario di Ortopedia – c’è quindi bisogno di un intervento di tipo chirurgico. Un tipo di operazione che stiamo offrendo anche qui da noi con buona soddisfazione dei genitori e dei bambini interessati”. Si tratta di un intervento mininvasivo, eseguito in sedazione, che dura circa 20 minuti, durante il quale viene inserita una piccola vite nel piede col compito di stimolarlo a correggere la sua forma.

lunedì 22 giugno 2015

PRIMO LUGLIO VISITE GRATUITE ALL'OSPEDALE DI CHIOGGIA PER...

Giornata Nazionale dell’Incontinenza Urinaria, primo luglio visite gratuite A Chioggia una risposta a 360 gradi ai problemi di incontinenza urinaria “di lei e di lui” le nuove sale operatorie in via di ultimazione A Chioggia, i problemi legati all’incontinenza urinaria - "di lei e di lui" - trovano una risposta efficace e personalizzata a seconda delle necessità. Dal 2012, nell’Ospedale di Chioggia, è attivo un ambulatorio uro-ginecologico che affronta in maniera multidisciplinare i problemi delle donne, come ad esempio il prolasso dei visceri pelvici ed inoltre presso l’Urologia afferiscono sempre più pazienti di sesso maschile affetti da incontinenza urinaria conseguente ad interventi demolitivi per tumore alla prostata. L’Ospedale, pertanto offre un servizio capace di prendere in carico il paziente, sia di sesso femminile che maschile, durante tutto il suo percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo, fino al recupero delle sue funzionalità e al ritorno ad una vita sociale normale. Proprio in occasione della Giornata Nazionale dedicata all’Incontinenza Urinaria, il personale sanitario di Urologia e Ginecologia ha attivato il 1° luglio, in collaborazione con la FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti), un ambulatorio di visite gratuite per le donne incontinenti. Per accedere al servizio, basterà effettuare la prenotazione presso il CUP – Centro Unico di Prenotazione - dell’Ospedale e presentarsi presso l’ambulatorio numero 3, senza l’impegnativa del proprio medico di famiglia. “L’ambulatorio uro-ginecologico – hanno detto il primario di Urologia Giuseppe Tuccitto insieme al primario di Ginecologia Luca Bergamini – sta riscuotendo un discreto successo, tanto che all’anno vediamo 250 donne. Un servizio che punta sull’efficacia diagnostica (grazie ad uno studio uro-dinamico delle basse vie urinarie e di indagini sofisticate con la risonanza magnetica nucleare della pelvi femminile) e riabilitativa (le donne ritenute elegibili per un trattamento conservativo vengono avviate ad una riabilitazione del piano perineale, che viene eseguita presso l’Urologia da una fisioterapista). E che prevede anche un intervento di tipo chirurgico per quelle donne che non rispondono al trattamento riabilitativo. “La chirurgia per incontinenza urinaria e prolasso – ha spiegato Tuccitto - si avvale oggi di tecniche mini-invasive eseguite prevalentemente per via vaginale, in regime di Day Hospital e con un ritorno molto rapido alla vita lavorativa. Ogni anno vengono eseguiti in Urologia e Ginecologia oltre 50 interventi per tali problematiche. Inoltre, nei casi più complessi vengono eseguiti in collaborazione con la Ginecologia interventi “a cielo aperto” o in laparoscopia a seconda dei casi”. Ma, oltre agli interventi chirurgici applicati nella donna vi sono trattamenti che vengono riservati ad entrambi i sessi tipo le infiltrazioni vescicali di tossina botulinica nei casi neurologici e non neurologici di incontinenza urinaria da vescica iperattiva (oltre 15 casi in un anno) e l’applicazione di pacemaker vescicale (vengono eseguiti 3-4 interventi per anno) nei casi di ritenzione d’urina e di incontinenza urinaria da urgenza e di dolore pelvico cronico. Una tecnica molto sofisticata eseguita in tre centri urologici nel Veneto e che prevede la neuro modulazione con elettrostimolatore dei nervi del terzo forame sacrale. Infine vi sono degli interventi eseguiti nei soggetti di sesso maschile affetti da incontinenza urinaria susseguente ad intervento chirurgico per neoplasia della prostata tipo l’applicazione di protesi sfinterica: si tratta di due tecniche, una che prevede la riposizione di una fascetta di materiale protesico sotto l’uretra (ADVANCE) ed un’altra che invece prevede la riposizione di una cuffia attorno all’uretra bulbare, di una serbatoio retro pubico e di una pompetta allocata nello scroto (tutto interno). Nell’ultimo anno sono stati eseguiti presso l’Urologia dell’Ospedale di Chioggia 7 interventi di ADVANCE e 3 di protesi sfinterica AMS 800. “Promuovere l’umanizzazione – ha concluso il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – significa anche creare servizi di questo tipo, capaci di rispondere a 360 gradi alle necessità dei pazienti, accompagnandoli per l’intero percorso diagnostico-terapeutico. Mai facendoli sentire un numero o abbandonati, fino al rientro a casa”.

martedì 14 aprile 2015

CORSO GRATUITO PER SALVARE I BIMBI DAL SOFFOCAMENTO

Come salvare il proprio bambino dal soffocamento Corso gratuito promosso dall’Ulss 14 per genitori e operatori degli asili nido giovedì 16, 21 e 27 aprile Che il proprio bambino possa soffocarsi mentre mangia, è una delle preoccupazioni frequenti in una mamma. Soprattutto se il bimbo è ancora piccolo e non ha quella sicurezza e dimestichezza nel deglutire il cibo, che andrà acquisendo man mano con la crescita. Proprio per queste mamme (ma anche per i papà che volessero imparare) è stato pensato e ideato un corso completamente gratuito che si terrà in tre lezioni - teoriche e pratiche - presso l’aula magna del Distretto sociosanitario di Sottomarina (via Amerigo Vespucci) il 16, il 21 e il 27 aprile dalle 14.00 alle 16.30. L’iniziativa è stata organizzata dal personale sanitario della Pediatria e del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Chioggia in accordo con gli asili nido comunali del territorio. “Gli incontri hanno l’obiettivo di illustrare la gestione dell’emergenza pediatrica sia ai genitori che agli operatori degli asili (circa un centinaio di utenti), – spiega il primario di Pediatria dell’Ulss 14 Mario Lattere – di insegnare le manovre di disostruzione da corpo estraneo in bambini piccolissimi che vanno dai sei mesi ai tre anni di età, fino a insegnare ad allertare opportunamente il servizio di emergenza”. Saper praticare le giuste manovre permette di aumentare le possibilità di salvare il proprio bambino. “Mai perdere la testa quando si è di fronte ad una emergenza, sangue freddo”, consiglia Lattere. “Fondamentale è conoscere le giuste manovre di disostruzione per non perdere tempo nel liberare le vie aeree del bambino da un corpo estraneo. Inoltre, ricordo sempre che nel primo anno di età, sarebbe bene che il piccolo non mangiasse particolari cibi solidi e con questo intendo, ad esempio, le caramelle, le noccioline, i confetti, la mela a fette (solo grattugiata)”. ospedale di chioggia

martedì 24 marzo 2015

PRENOTAZIONE PER PATENTI " SPECIALI" ANCHE PRESSO L'OSPEDALE DI CHIOGGIA

Prenotazioni e visite per patenti “speciali” a Chioggia. Il cittadino fragile, da oggi, ha il servizio “sotto casa”, senza doversi spostare altrove Le patenti “speciali” ora si fanno a Chioggia. Da alcuni giorni, infatti, l’Ulss 14 ha attivato un nuovo servizio - realizzato grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Prevenzione e il Cup (Centro Unico di prenotazione) - che permette ai cittadini, affetti da deficit e particolari patologie, di prenotare e poi eseguire in loco le specifiche visite mediche per conseguire l’idoneità alla patente di guida . Tutte le prestazioni come le visite , gli accertamenti strumentali etc. sono a totale carico dell’interessato. Una attenzione in più viene così rivolta a una fascia di popolazione fragile che fino a ieri doveva comunque recarsi almeno una volta a Mestre per completare l’iter amministrativo. Ma cosa accadeva prima e cosa cambierà ora per queste persone. “Una volta al mese – spiega Luigi Barbarino, responsabile del Poliambulatorio dell’Ospedale di Chioggia – si riunisce a Borgo San Giovanni la Commissione Medica Locale Patenti della provincia di Venezia dell’Ulss12 per effettuare le visite per le patenti cosiddette “speciali”. Questa Commissione, in pratica, ha il compito di accertare la sussistenza dei requisiti psico-fisici di quei soggetti affetti da malattie invalidanti o deficit visivi, uditivi, agli arti, alla colonna vertebrale o dello sviluppo somatico. Non solo: verifica anche i requisiti psicofisici in caso di revisione della patente, dovuta al ritiro per tasso alcolico superiore a 0,50 gr/L o per l’uso di sostanze stupefacenti oppure su segnalazione della Motorizzazione”. “Grazie a questo nuovo servizio di prenotazione - continua il Dott. Barbarino – gli utenti fragili non dovranno più recarsi a Mestre per recuperare la modulistica e completare l’iter amministrativo di prenotazione, perché il tutto sarà disponibile nell’Ospedale di Chioggia”. La modulistica necessaria per la visita medica ora potrà essere ritirata presso il Punto Accoglienza dell’Ospedale di Chioggia, sito all’ingresso dell’Ospedale, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30, oppure al Punto Accoglienza del Poliambulatorio dell’Ospedale di Chioggia, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, ed inoltre anche alla Cittadella Socio Sanitaria di Cavarzere presso l’ufficio Cup-Cassa, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Il percorso che è stato creato per venire incontro alle esigenze della cittadinanza prevede inoltre che l’utente, dopo aver ritirato la modulistica nei vari Punti di Accoglienza e aver debitamente compilato il modulo della domanda in tutte le sue parti, allegando la documentazione richiesta, potrà presentarsi il mercoledì pomeriggio, dalle ore 14.30 alle ore 16.30 presso il Cup dell’Ospedale di Chioggia, sportello numero 5, dove gli operatori verificheranno la correttezza e completezza della documentazione allegata e inoltre qualora fosse necessario verranno indicati, per le patologie presentate dal soggetto, anche gli esami e le visite da effettuare e da presentare poi alla visita della Commissione Medica per patenti che si terrà a Chioggia, nella sede di Borgo San Giovanni. E’ in preparazione, inoltre, nel sito Internet Aziendale dell’Ulss14 uno spazio dedicato a questo servizio, completo di tutte le informazioni necessarie per il cittadino. “Il cittadino e i suoi bisogni al primo posto – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – tutto quello che si può migliorare, in percorsi agevolati e più efficienti, noi lo facciamo. Lavoriamo ogni giorno per fare una sanità a portata di mano, sempre più vicina al cittadino fragile”. VIDEO D'ARCHIVIO

mercoledì 11 marzo 2015

GIORNATA MONDIALE DEL RENE: GIOVEDì 12 I SANITARI DELLA USL 14 ENTRANO A SCUOLA PER LA PREVENZIONE

Chioggia partecipa per la prima volta alla “GIORNATA MONDIALE DEL RENE” prevista per giovedì 12 marzo. Un’occasione per fare prevenzione e informazione sul problema delle malattie renali che sono in aumento in tutto il mondo tanto da essere considerate una “epidemia”. “Ci si ammmala maggiormente di Reni – dice il primario di Nefrologia e Dialisi dell’Ulss 14 di Chioggia, Michele Urso – perché siamo una popolazione che invecchia e i reni tendono per loro natura a risentire di patologie come ipertensione arteriosa, diabete, malattie vascolari. Dico sempre che se il cuore soffre, il rene non sta bene”. Alcune malattie renali si possono però prevenire adottando dei corretti stili di vita ed eseguendo alcuni semplici esami per verificare lo stato di salute ed evitare il rischio di ammalarsi. Giovedì 12 marzo l’equipe diretta dal dottor Urso tornerà per la seconda volta al Liceo “Veronese” , dove qualche giorno fa ha già tenuto una lezione sulla prevenzione. In questa occasione un centinaio di ragazzi si sottoporranno volontariamente e gratuitamente ad un esame urine, alla valutazione della pressione arteriosa e dei dati antropometrici (peso corporeo, altezza, giro vita). Tale evento è stato organizzato al fine di sensibilizzare i giovani alla prevenzione della malattia renale cronica. “Le Giornate di sensibilizzazione – dice il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – sono l’occasione per diventare protagonisti della propria salute, sapere cosa fa bene o meno al nostro corpo e conoscere i comportamenti corretti che ci permettono di non ammalarci”. VIDEO D'ARCHIVIO

mercoledì 25 febbraio 2015

APERTO UN AMBULATORIO PER PAZIENTI STOMIZZATI

Il Dipartimento Chirurgico dell’Ospedale di Chioggia (nelle sue U.O.C. di Chirurgia Generale e Urologia) ha attivato ieri, martedì 24 febbraio, nei locali del Poliambulatorio un ambulatorio specifico per i pazienti stomizzati. In questo ambulatorio saranno inseriti tutti i pazienti (attualmente l’Ulss ne ha in carico circa 250) che, per questioni cliniche, è stata confezionata una stomia sulla parete addominale che, va ricordato, nella maggior parte dei casi ha una funzione temporanea, e non sempre ha un esito definitivo. Il confezionamento di una stomia non è solo legata alla patologia neoplastica, ma anche ad interventi eseguiti in urgenza, per patologie del tratto intestinale benigne legate a complicanze o post traumatiche. All’ambulatorio si accede con appuntamento fissato direttamente al momento della dismissione o su richiesta del medico di medicina generale e sarà attivo tutti i martedì dalle 14.00 alle 16.00. Il servizio sarà gestito dagli enterostomisti dell’Ospedale, figure professionali che hanno seguito un percorso formativo adeguato e che già attualmente svolgono questa attività per quanto riguarda la gestione della stomia, negli aspetti dietetici che il paziente stomizzato deve adottare, negli aspetti affettivi ed emotivi che il paziente con stomia deve affrontare nella vita di tutti i giorni. È in corso una collaborazione con alcune associazioni di pazienti presenti sul territorio, quali l’AISTOM e la FNICO. Il prossimo 9 maggio si terrà un evento-convegno che vedrà la partecipazione di medici specialisti in materia, infermieri enterostomisti, le associazioni dei pazienti e sarà aperto alla popolazione. Durante il convegno saranno poste in discussione tutte le tematiche legate alla gestione di una stomia. L’ambulatorio in questione risulta essere un assetto organizzativo moderno ed efficace nell’ambito dell’offerta chirurgica verso la popolazione dell’Ulss che troverà in questo nuovo servizio una professionale risposta alle sue esigenze di salute.

martedì 24 febbraio 2015

GIORNATA DELLA SALUTE: IL DIABETE SI COMBATTE FIN DA BAMBINI

7. Giornata della Salute: il diabete si combatte fin da bambini Meno Tv e Ipad, i bambini devono giocare di più “come una volta” e le scuole devono cercare di far fare ginnastica tutti i giorni L'Ulss di Chioggia ha una maggior prevalenza di diabetici rispetto alle altre Aziende sanitarie del Veneto (6,1 per cento rispetto al 5). Sono quasi cinquemila i pazienti diabetici conosciuti (tra Chioggia, Cavarzere e Cona), a cui si deve aggiungere un terzo di popolazione che non sa di essere malata più quei bambini obesi e in sovrappeso (un 25 per cento) che, se non modificano subito il loro stile di vita, evitando cibi-spazzatura e cominciando a muoversi di più, rischiano di diventare i prossimi diabetici. Ed il problema, pur conosciuto, non sembra facile da arginare e contrastare. Tanto che si arriva persino a coniare nuove definizioni come quello di "diabesita": un nuovo termine inventato dall'OMS per evidenziare come l'obesità sia l'anticamera del diabete. Come dire: se non ci diamo una mossa, rischiamo di ammalarci. Di diabete e obesità, di come prevenirlo e curarlo, ne parleranno gli esperti dell'Ulss 14 venerdì prossimo, 27 febbraio, alle 17.00, presso la sala di attesa del Poliambulatorio dell'Ospedale di Chioggia. I relatori della 7. Giornata della Salute, organizzata dall'Azienda sanitaria clodiense, saranno: il primario di Medicina Angelo Boscolo Bariga, il responsabile del Servizio di Diabetologia Andrea Nogara, la referente del progetto "Okkio alla Salute" Laura Zadra, la dietista Flavia Pipinato, l'infermiera Silvia Di Benedetto e la presidente dell'associazione diabetici Fand Maria Teresa Marangon. "I malati di diabete ci sono - ha dichiarato il dottor Bariga - ma sicuramente l'alta prevalenza del diabete a Chioggia va anche spiegata dalla buona attenzione che diamo alla diagnosi. In questa Ulss è ormai consolidata la collaborazione tra medici ospedalieri e quelli del territorio, ovvero i medici di famiglia, coloro che ci segnalano i soggetti a rischio ma che ci aiutano anche a seguire quei casi di diabete di tipo 2 meno gravi". Una malattia silente, il diabete, che spaventa ed è pericolosa perché pian piano intacca e fa ammalare tutti gli organi vitali del nostro corpo. "E' la prima causa di cecità - ha spiegato Bariga - e di insufficienza renale, inoltre il diabete aumenta da due a quattro volte la possibilità di ictus e infarto, ed è la prima causa di amputazione di arto". Prevenire è meglio che curare, se correggiamo subito i cattivi stili di vita, sarà come prendere una buona medicina. "Mangiare cibi sani - ha aggiunto Bariga - e fare attività fisica regolarmente permette di ridurre del 60 per cento il rischio di ammalarsi di diabete. Questo modello di vita deve essere promosso già in giovane età, a partire dai bambini. Quindi: meno televisione e Ipad, facciamoli correre e giocare come si faceva una volta". In questa direzione va l'appello alle famiglie, all'amministrazione e alla scuola. "Come sanitari - ha concluso il primario di Medicina insieme al direttore sanitario Luca Sbrogiò - invitiamo la scuola a fare ogni sforzo possibile per individuare le modalità per aumentare l'attività motoria dei giovani per esempio attivando i pedibus (percorsi pedonali casa-scuola) o attingendo dai fondi europei resi disponibili per incrementare le ore curriculari di ginnastica. Chiediamo collaborazione all’amministrazione comunale perché promuova sempre più spazi verdi e continui nella direzione delle piste ciclabili. Infine, ci rivolgiamo ai genitori, il primo esempio per questi ragazzi: ricordiamo a mamma e papà, infatti, che la prima prevenzione si fa a casa propria dando l’esempio e stimolando il proprio bambino a muoversi, giocando il più possibile all’aperto e praticando sport, quello che più preferisce”.

lunedì 26 gennaio 2015

CORSO DI PRIMO SOCCORSO PER GLI ALUNNI DEL CESTARI - CENTO MANICHINI DI CUORE AMICO

ULSS 14 INFORMA Cuore Amico dona cento manichini Compie cinque anni il progetto Ulss 14: "Chioggia, città sicura" Sanitari del Pronto Soccorso di Chioggia insieme ai volontari di Cuore Amico per "Chioggia, città sicura". Un progetto (che comprende altri progetti finalizzati a ridurre le morti improvvise a Chioggia), promosso dall'Ulss 14, che quest'anno compie ben cinque anni con più di mille ragazzi chioggiotti formati al primo soccorso e alle corrette manovre cardiopolmonari. In concomitanza con l'anniversario della nascita del progetto, l'associazione di volontariato Cuore Amico ha donato all'Ospedale cento manichini - che si aggiungono ad altrettanti acquisiti dall'Azienda sanitaria negli scorsi anni - che verranno "inaugurati" domattina alle 8.00 presso l'Istituto Cestari. Formati i ragazzi del quinto anno di questo plesso, sarà poi la volta dell'Itis e del Liceo Scientifico (trecento studenti complessivi). "I corsi di primo soccorso - ha spiegato il primario di Pronto Soccorso Andrea Tiozzo - sono organizzati gratuitamente dall'Azienda col sostegno di Cuore Amico e prevedono una parte teorica condotta con l’ausilio di audiovisivi ed una parte pratica eseguita su apposito manichino, con cui si insegna a praticare correttamente il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca".“Ottimo esempio di prevenzione sul territorio - ha evidenziato il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – è così che creiamo una sorta di catena della sopravvivenza: più persone non sanitarie formiamo ad intervenire in situazioni di emergenza e maggiori sono le probabilità di salvezza per quei malcapitati che improvvisamente vengono colti da malore o probabile infarto”.

sabato 17 gennaio 2015

" LA CRISI FA MALE ALL'AMORE " CONVEGNO DELLA USL 14


La crisi fa male all’amore. Lo “diceva” anche Freud che l’amore non vuole pensieri ed è questa, oggi, la causa dell’80 per cento dei disturbi sessuali maschili. Le difficoltà della vita sessuale e l’infertilità della coppia derivano sì da problemi di natura organica, ma molto spesso anche da problemi di natura psicologica. Una vita serena - fatta di certezze e ottimismo nel futuro (ad esempio avere un lavoro) e di corretti stili di vita – fa bene all’amore ed aiuta la coppia a vivere bene la propria sessualità anche in vista di un progetto genitoriale. Di infertilità e sterilità di coppia si parlerà nella prossima Giornata della Salute “Sessualità e fertilità: problemi di lei, problemi di lui”, organizzata dall’Ulss 14 a Chioggia, martedì 23 gennaio alle ore 17.00 presso la Sala del Poliambulatorio dell’Ospedale. I relatori saranno: Giuseppe Tuccitto (primario di Urologia), Luca Bergamini (primario di Ginecologia) e Lorella Ciampalini (psicologa e psicoterapeuta, responsabile del servizio Materno Infantile). “L’impotenza – dice il dottor Tuccitto – è un problema che si verifica più frequentemente di quello che si pensa, soprattutto tra i giovani “malati” di stress. La perdita del lavoro, ad esempio, si tramuta in disistima e, successivamente, in un deficit sessuale”. “L’ansia ed i vissuti depressivi – aggiunge la dottoressa Ciampalini – giocano un ruolo fondamentale nei disturbi della sessualità e della fertilità. La coppia si carica di aspettative, ognuno dei due partner teme di deludere l’altro, può svilupparsi un pesante senso di inadeguatezza che causa incertezza e perdita di autostima”. La psiche, quindi, incide molto sulla comunicazione, sulla relazione e sulla sessualità di una coppia. Spesso problematiche specifiche sia di tipo comportamentale che organico ritardano o addirittura rendono impossibile il concepimento di un bambino. Si pensi a patologie di tipo neurologico, endocrinologico o cardiologico (come il diabete o cardiopatie gravi) o a scorretti stili di vita (come il fumo, l’alcol e la sedentarietà). Per essere incisivi nell’affrontare il problema è importante parlarne, non chiudersi in se stessi, rivolgersi agli esperti. Se nel 60 per cento delle coppie che non riescono ad avere figli, la causa è maschile quanto femminile, il rimanente dipende da problematiche che non si riescono bene ad identificare. Rivolgersi al proprio ginecologo o all’urologo permette di arrivare ad una diagnosi precisa che aiuti ad individuare la terapia più adeguata. “Non poter avere figli - continua il dottor Bergamini – è un problema di coppia che oggi può essere, nel 30 per cento dei casi, risolto. La diagnosi è più precisa e le terapie sono molteplici, per non parlare dell’importanza della fecondazione assistita che da pochi mesi è stata potenziata con l’introduzione della fecondazione eterologa (quando il donatore è esterno alla coppia). Attualmente esistono in Veneto trentasei centri accreditati autorizzati ad attuarla”.

martedì 25 novembre 2014

LOTTA AL FUMO: L'ULSS 14 CI METTE LA FACCIA

Lotta al fumo: l’Ulss 14 coi suoi dipendenti “ci mette la faccia” Divieto di fumare in ogni area dell’Ospedale, interna ed esterna: dal 1° dicembre l’Ulss 14 diventa “Azienda libera dal fumo”. Le strutture di Chioggia e Cavarzere saranno tra le prime, in Veneto, con i loro dipendenti a diventare “Promotore di Salute” per quanto riguarda la prevenzione del tabagismo e la lotta contro il consumo di tabacco. L'Azienda, attraverso il divieto di fumare – sia per gli operatori che per gli utenti - si prefigge non solo di tutelare il diritto alla salute di operatori e utenti non fumatori, ma anche di diventare un esempio di comportamento sano per la propria comunità. Come già annunciato qualche giorno fa, è stata avviata una campagna di informazione e di comunicazione – attraverso cartelloni a grandezza naturale – che raffigurano angeli (simboli della protezione e della custodia). Gli angeli sono impersonati da alcuni dipendenti, che ci hanno letteralmente messo la faccia. La percentuale dei fumatori della popolazione di Chioggia è del 23,5% (i maschi sono il 26% contro il 21% delle femmine). Il tabacco è il principale fattore di rischio per numerose patologie croniche, in particolare malattie cardiovascolari, respiratorie e neoplasie. La campagna serve per ricordare che per colpa del tabacco se ne va (in fumo) il 12% degli anni di vita. «L’auspicio – conferma il direttore generale dell'Ulss 14 Giuseppe Dal Ben - è di poter sostenere e ri-alimentare il circolo virtuoso che ha portato altri luoghi di convivenza ad essere liberi dal fumo quali i ristoranti e le scuole, con ricadute positive sulla salute di tutti». in allegato un esempio di cartellone che, dal primo dicembre, sarà in Ospedale a Chioggia

giovedì 20 novembre 2014

EBOLA: A CHIOGGIA SBARCANO I MEDICI SENZA FRONTIERE

il dr. Giuliani di Medici senza Frontiere al centro (col maglioncino color cachi); alla sua sinistra il direttore sanitario dell'Ulss 14 Luca Sbrogiò e la dottoressa di Igiene Pubblica Clelia De Sisti; alla sua destra un sanitario con la tuta isolante e subito accanto il primario di Pronto Soccorso Andrea Tiozzo e il caposala del Ps. bola, a Chioggia sbarcano i Medici senza Frontiere Ulss 14: Sanitari formati, protocollo aziendale pronto e Ospedale attrezzato con idonei dispositivi di protezione Per combattere l'Ebola, bisogna conoscerla. Ecco che a Chioggia è partito un corso formativo in più edizioni, organizzato dall'Ulss 14, per formare e tener aggiornati sull'argomento i sanitari dell'Ospedale. Un mix di informazioni fatte da esperienze dirette sul campo, protocolli da seguire e precauzioni per evitare il contagio. "Anche Chioggia - conferma Andrea Tiozzo, primario del Pronto Soccorso - è pronta per gestire eventuali casi sospetti di Ebola. Abbiamo condiviso un protocollo, in modo da "parlare la stessa lingua" tra chi ha il compito di assistenza (medici e infermieri del Pronto Soccorso), il personale del Dipartimento di Prevenzione e dei servizi per la protezione della salute dei lavoratori. Inoltre abbiamo verificato la manutenzione e possibilità d'uso dei presidi esistenti e ne abbiamo previsto l'acquisto di nuovi, stiamo predisponendo una ambulanza per pazienti altamente infettivi e allestito una stanza isolata in Pronto Soccorso, qualora dovesse presentarsi un caso sospetto e dovessimo prepararci al trasporto in altra sede attrezzata con reparto di Malattie Infettive". A parlare di Ebola, poi, l'Ulss 14 ha invitato qualche giorno fa chi ha vissuto l'emergenza in prima persona, ovvero un medico di Medici Senza Frontiere. Si tratta di Ruggero Giuliani, medico infettivologo, bolognese di origine, ma ormai africano di adozione. Sono dieci anni, infatti, che ormai Giuliani torna in Italia solo per le vacanze. Il lavoro è in Africa, dove si occupa principalmente di malati di Hiv e di tubercolosi. Ma da questa estate, però, l'emergenza è l'Ebola e tanti medici come lui sono stati dirottati verso questa malattia, un flagello in Africa. Giuliani sta fronteggiando l'Ebola in un centro organizzato a Monrovia, in Liberia, dove ogni mese arrivano più di mille persone contagiate da questa malattia. "Nemmeno nei conflitti bellici, di cui ho esperienza, ho mai visto così tanta gente (donne, uomini e bambini) cadere morta - racconta Giuliani - Ebola è una malattia in genere breve, dopo due settimane o sei vivo o sei morto. Io e i miei colleghi abbiamo visto talmente tanti casi che ormai riconosciamo un malato di Ebola al primo sguardo. Mi ricorda il colera, in quanto colpisce brutalmente il tratto gastrointestinale (dalla bocca fino al retto). Il contagio, voglio ricordarlo, non avviene per via aerea. Ci si ammala qualora si venga a contatto con i fluidi del paziente, come il vomito o la saliva. Durante l'incubazione, la persona non è contagiosa, diventa infettiva da quando presenta i primi sintomi, ed è al massimo grado di infettività appena morta". Per quanto riguarda il territorio, i medici di famiglia, qualora sospettino un caso, devono attivare il Pronto Soccorso e, nell'attesa che arrivi l'ambulanza, invitare la persona a rimanere nel proprio domicilio. Stessa cosa succede se il paziente telefona al 118. Nel caso remoto, invece, in cui un paziente dovesse arrivare in Pronto Soccorso, medici e infermieri sono pronti: verrebbe isolato con tutte le precauzioni del caso e poi trasportato in un centro attrezzato per la diagnosi e la terapia.

giovedì 23 ottobre 2014

NUOVI " ANGELI CUSTODI " PER LA TUTELA DELLA SALUTE

ULSS 14 INFORMA Ulss 14 "Azienda libera dal fumo" I dipendenti diventano angeli custodi della salute L'Ulss 14 diventa "Azienda libera dal fumo" e, così facendo, aderisce al progetto regionale che si pone come obiettivo quello di tutelare la salute dei propri utenti e dipendenti attraverso il divieto di fumare sia negli spazi interni che esterni della struttura ospedaliera, amministrativa e distrettuale. L'Azienda e l’Ospedale, quindi, visti non solo come luogo di diagnosi e cura, ma anche di promozione della salute del suo personale, dei pazienti e delle loro famiglie. "Il fumo - evidenzia Ermanno Margutti, responsabile del Ser.D di Chioggia - è la prima causa prevedibile di malattia e di morte. L'Ulss e il suo personale (amministrativo e sanitario) non può esimersi dall'essere modello di salute. Ecco perché si è pensato di veicolare questo concetto di promozione della salute per mezzo di una campagna di informazione e di comunicazione centrata sull’idea che l’Azienda, attraverso i suoi dipendenti, protegga la salute di tutte le persone che transitano nei propri spazi". "A partire da questa idea dell'Azienda che protegge e promuove la salute - continua il medico - si è pensato ad una cartellonistica (sarà posizionata a brevissimo) centrata sulla figura dell’angelo, da sempre identificato come il simbolo della protezione individuale. Ma non angeli o angioletti classici e barocchi, ma impersonati da alcuni dipendenti che si sono prestati a dare la loro immagine alla campagna. Potremmo dire “dipendenti” custodi della salute!" Si tratta di sagome a grandezza naturale, collocate nei punti strategici di tutta l’Azienda e dei distretti, sia interni che esterni, che veicoleranno l’idea che vietare il fumo è una azione di protezione della popolazione e non di sanzione e discriminazione. A tutelare e a garantire il nuovo status di "Azienda libera del fumo" saranno innanzitutto le figure degli accertatori, personale Ulss già formato per garantire il rispetto della legge (L:3/200) e del regolamento interno approvato con delibera dall’Azienda. La direzione generale, attraverso la deliberazione sul fumo, si prefigge non solo l’obiettivo di tutelare il diritto della salute di operatori e utenti non fumatori, ma anche di diventare un esempio di comportamento sano per la comunità. "L’auspicio - aggiunge il direttore generale dell'Ulss 14 Giuseppe Dal Ben - è di poter sostenere e ri-alimentare il circolo virtuoso che ha portato altri luoghi di convivenza ad essere liberi dal fumo quali i ristoranti, le scuole ed ora anche gli spazi esterni delle Aziende Ulss e degli ospedali. Con questo progetto regionale l’Ospedale di Chioggia si annovera, come indicato dall’OMS, come Ospedale per la Promozione della Salute (HPH) in cui come obiettivi prioritari ci sono la prevenzione del tabagismo e la lotta contro il consumo del tabacco".

lunedì 20 ottobre 2014

PER UN GIOCATORE AVERE I SOLDI E' COME PER UN DROGATO AVERE LA COCAINA - CURARE LA DIPENDENZA DAL GIOCO

Curare la dipendenza dal gioco: psicoterapia, gruppi di auto aiuto, rieducazione alla gestione del denaro Un’azione condivisa tra il Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 13, i Servizi Sociali dei Comuni e i gruppi Giocatori Anonimi “Avere in mano i soldi, per un giocatore, è come per un drogato, avere in mano la cocaina”. Il Gioco d’Azzardo Patologico (comunemente definito come ludopatia) è una malattia come lo sono l’alcolismo e la dipendenza da droghe e come tale, è seguita dai Ser.D delle varie Ulss venete. “Una patologia, che desta grande preoccupazione - spiega il direttore del Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 13 Mauro Cibin - anche se non abbiamo ancora dati significativi, perché “appena nata” in Italia (la stima dei giocatori d'azzardo patologici varia dallo 0,5% al 2,2%, dati del Ministero della Salute, 2012)”. Nell’Ulss 13 il servizio è stato attivato prima a Mirano alcuni anni fa e lo scorso anno a Dolo. Attualmente sono seguite circa settanta persone (il 66% sono uomini), il 10% delle quali già dipendenti da altre sostanze come l’alcol o la droga. “Il fenomeno è sotterraneo, ma in crescita – continua Cibin – e questo per due fattori. Il primo dettato dalla situazione sociale (la crisi economica e lavorativa pesa molto psicologicamente) e dalla predisposizione al problema (un individuo può giocare qualche volta per tutta la vita e non ammalarsi e un altro, invece, diventare dipendente) e il secondo influenzato dall’offerta (prima di dieci anni fa, in Italia, il gioco quasi non esisteva, ora è esploso in maniera massiccia e le macchinette per giocare si trovano ovunque)”. Il dottor Mauro Cibin La rapida e facile accessibilità al gioco fa crescere il problema. “Quando si dice – aggiunge Cibin – circoscriviamo il gioco d’azzardo in alcuni posti ed evitiamo di metterlo ovunque, ha un senso ben preciso: una cosa significava sapere che per giocare, ad esempio, si doveva andare a Venezia, al Casinò, per cui ci si pensava due volte prima di spostarsi apposta; un’altra cosa, invece, è trovare il gioco sotto casa, per non parlare del fatto che ora si può giocare anche distesi a letto connessi a internet”. Come fa crescere il problema anche la tipologia del gioco, che negli ultimi anni è molto cambiato: ora si tende a giocare sempre di più in solitudine e i giochi (slot e giochi in internet sono i più pericolosi) sono studiati proprio per creare dipendenza. Ma si può guarire dalla dipendenza da gioco? “Sì – risponde Cibin – ma non con le medicine. Da un lato abbiamo una rete, che abbiamo costruito con gli assistenti sociali dei Comuni e i gruppi dei Giocatori Anonimi, fondamentale in termini di supporto e cura del problema; dall’altro, mettiamo in campo i nostri strumenti, come le cure psicologiche e la rieducazione alla gestione dei soldi. Perché, come è vero che dalla cocaina si guarisce facendo a meno della droga, dal gioco si guarisce rieducandosi all’uso corretto del denaro: non ci si può allontanare e fare a meno dei soldi in assoluto”.

mercoledì 4 giugno 2014

PREVENZIONE DEL MELANOMA: SABATO SETTE GIUGNO AI BAGNI CLODIA

L' Associazione “Chioggia contro il Melanoma”, dopo lo strepitoso successo dell'edizione del 2011, in cui furono visitate, in due giornate, oltre 750 persone, ripropone il sette giugno, con il patrocinio dell'A.S.L. 14 di Chioggia, dello I.O.V. (Istituto Oncologico Veneto) di Padova, della Provincia di Venezia, della Fondazione Melanoma, della Pro Loco di Chioggia del C.S.V. (Centro Servizi Volontariato) della Provincia di Venezia e del Comune di Chioggia e con la consueta e preziosa collaborazione della casa farmaceutica BIONIKE, un nuovo evento di sensibilizzazione e di profilassi del melanoma offrendo alla città di Chioggia una giornata di visite dermatologiche gratuite presso i locali dello stabilimento balneare “BAGNI CLODIA” direzione centrale, che una volta ancora mette a disposizione in maniera totalmente disinteressata le sue strutture. Le visite saranno eseguite da quattro medici specialisti provenienti dall’Istituto Oncologico Veneto (I.O.V.) di Padova. Il programma della giornata prevede alle ore 9,00 le prenotazioni delle visite nello spazio antistante la palestra dello stabilimento: verrà redatta una scheda per ogni richiedente in cui, tra l'altro verrà indicata l'ora di accesso ai vicini ambulatori per cui i tempi di attesa dovrebbero essere ridotti al minimo. L'Ass. CHIOGGIA CONTRO IL MELANOMA, che ormai da quattro anni opera nel territorio del Comune di Chioggia, intende così contribuire alla prevenzione di questa subdola e terribile forma di tumore cutaneo che purtroppo fa registrare nel nostro territorio una delle più alte percentuali di incidenza a livello nazionale. L'Associazione ricorda ancora che i più efficaci mezzi di prevenzione del melanoma sono l'auto-esame della pelle, l'esposizione responsabile ai raggi solari (previo uso di idonee creme solari) e periodiche visite dermatologiche. Per informazioni: tel. n.3459807165 Per contattarci: info@chioggiacontroilmelanoma.it Per saperne di più: www.chioggiacontroilmelanoma.it

mercoledì 28 maggio 2014

30 MAGGIO - CIBO, TRA EQUILIBRIO E OSSESSIONE - CONVEGNO ALL'OSPEDALE DI CHIOGGIA

"Cibo, tra equilibrio e ossessione", al via la seconda Giornata della Salute dell'Ulss 14 Venerdì 30 maggio in Ospedale a Chioggia un incontro per illustrare ai cittadini i disordini alimentari, come l'anoressia e la bulimia Da una parte c'è il pudore, perché ci si vergogna di quello che si ha e degli effetti sul proprio corpo. Dall'altra c'è la sottovalutazione, perché si pensa che in fondo non siano malattie. Ecco perché è ancora difficile fotografare con numeri e statistiche il problema ed ecco perché la seconda Giornata della Salute intitolata “Cibo, tra equilibrio e ossessione”, organizzata dall'Ulss 14 di Chioggia, riveste una particolare importanza: perché porta chiarezza e informazione sui disordini alimentari. Venerdì 30 maggio, dalle 17, nella sala del Poliambulatorio dell'Ospedale di Chioggia, medici ed esperti spiegheranno che anoressia, bulimia, e gli altri disturbi, sono vere e proprie malattie, che quindi possono essere curate e dalle quali si può guarire. I disordini alimentari colpiscono tutte le fasce d'età, con una preponderanza tra gli adolescenti. L'età di esordio si è abbassata e non è raro ormai trovare forme di disturbi del comportamento alimentare anche tra bambini e pre-adolescenti. Se ne distinguono quattro tipi principali: anoressia nervosa; bulimia; binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata); altre forme: disturbi sottosoglia, forme ibride ed Ednos (disturbi alimentari non altrimenti specificati o disturbi del comportamento alimentare-Nas). Il rapporto tra femmine e maschi è di circa 9 a 1, ma il numero dei maschi è in crescita soprattutto in età adolescenziale e pre-adolescenziale. Studi epidemiologici internazionali tratti dal sito del Ministero della Salute, che corrispondono ai dati locali, portano a stimare, nelle donne di età compresa tra i 12 e i 22 anni, una prevalenza dell'anoressia nervosa pari allo 0,0-0,9% (media: 0.3%) e della bulimia nervosa pari all'1-2%. Il 3,7-6,4% della popolazione sarebbe infine affetto dai disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati (disturbi del comportamento alimentare-Nas): per queste forme l'età media d'esordio si colloca intorno ai 17 anni. Gli effetti dei disordini alimentari non sono solo sul fisico, ma anche psicologici. Ecco perché è importante capire se si è malati e quali rimedi adottare. E ad aiutare i cittadini a far luce su queste malattie, durante l’incontro di venerdì 30 maggio, ci saranno quindi gli esperti dell’Ulss 14: Paolo Mancarella (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica), Marisa Marcato (direttore Dipartimento Salute Mentale), Lorella Ciampalini (direttore Materno Infantile), Mattia Doria (pediatra di libera scelta). All’incontro parteciperà Gianna Donaggio, l’insegnante chioggiotta che recentemente ha vinto la “Prova del Cuoco” e che, per l’occasione, è promotrice del mangiar sano. Lei stessa “evidenzia come a casa propria è importante mangiare bene per stare in salute: puntando sui cibi nostrani (a Chioggia e a Sottomarina c’è la fortuna di avere pesce fresco e verdure appena raccolte dagli orti), poco sofisticati, a chilometro zero. Presenti anche le due associazioni degli agricoltori, la Cia e la Coldiretti, con carretti e cesti colmi di prodotti locali per ribadire il concetto che i cibi sani, quali le verdure e la frutta contribuiscono alla salute.

lunedì 19 maggio 2014

IMPORTANTE CONVEGNO DI CHIRURGIA INTERNAZIONALE il 22 e 23 maggio

La Chirurgia di Chioggia è un riferimento internazionale Il 22 e 23 maggio, al Kursaal di Sottomarina, il congresso della Società Mediterranea di Coloproctologia La Chirurgia di Chioggia in rete con il mondo: l’intervento chirurgico si fa “in loco”, ma confrontandosi con altri specialisti anche grazie la condivisione di video e immagini. “E’ impensabile oggi giorno – dice il primario di Chirurgia Salvatore Ramuscello – pensare di garantire servizi di qualità ai nostri cittadini, restando chiusi all’interno dell’Ospedale senza confrontarsi con altri specialisti e altre realtà, fuori regione e oltre confine. La tecnologia, in questo, ci aiuta moltissimo. Io stesso mi confronto su alcuni casi complessi con i colleghi inglesi, spagnoli e israeliani”. Chioggia diventa un riferimento internazionale per le malattie coloproctologiche, ovvero quelle patologie, non solo oncologiche, che interessano il colon e l’ano-retto. “Sono molto orgoglioso che quest’anno – aggiunge Ramuscello – la Società Mediterranea di Coloproctologia, per il suo congresso biennale, abbia scelto proprio la nostra città e la nostra Chirurgia. Questo ci ripaga per il lavoro fin qui svolto e sarà l’occasione per discutere con molti colleghi europei e non (i professionisti arrivano a Chioggia dall’Inghilterra, dalla Spagna, la Germania, la Grecia, Israele e la Slovenia) di casi clinici al fine di mantenere per i nostri pazienti gli standard di qualità e di sicurezza europei”. E proprio delle malattie del colon si parlerà al congresso che si terrà al Kursaal di Sottomarina giovedì 22 e venerdì 23 maggio. “Aumentano le malattie coloproctologiche e la maggior presa di coscienza di queste problematiche da parte della popolazione generale – evidenzia il primario – anche l'incidenza del carcinoma colorettale è in aumento e oggi le possibilità di cura sono migliorate. La chirurgia è meno invasiva, grazie allo "screening" (che consente una diagnosi precoce) e all'integrazione con altre modalità terapeutiche, quali la radioterapia, la chemioterapia, l'immunoterapia. La malattia emorroidaria e le patologie funzionali (prolassi del retto, incontinenza fecale, ecc.) sono tra le patologie più frequenti che colpiscono l'uomo, tanto che ne è affetto ben il 10% della popolazione adulta”. Il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben plaude per l’iniziativa: “Questo è un esempio di quando la globalizzazione fa bene alla sanità e alla salute dei cittadini. Bene il confronto con altri professionisti, bene fare squadra tra i nostri operatori sanitari. Il tutto per raggiungere un unico e comune obiettivo: la soddisfazione del paziente”. il primario Salvatore Ramuscello